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Il giro del mondo in dodici anni ~ By Shadow
Final Fantasy VIII - G - Azione/Avventura + Serio - COMPLETA - Pubblicato: 21/10/06 - Aggiornato: 13/10/10
ID Fanfiction: 995 - Commenti: 13
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Era una calda mattina d’estate a Balamb ed un gruppetto di bambini correva verso il promontorio che si ergeva sulla città. Alla loro testa c’era un bimbo biondo di sei anni, i capelli erano messi in modo da formare una cresta ed aveva sulla faccia dipinto grossolanamente un tribale nero. Alle mani aveva delle fasce sporche del sangue di mostri affrontati in precedenza. Alla coda c’erano due bambini di cinque anni. Una era una ragazzina bionda che maneggiava un bastone sottile e pieno di crepe dovute ai recenti duelli, mentre l’altro era un ragazzino dai capelli castano scuro portati abbastanza lunghi che invece teneva tra le mani un bastone molto spesso ed anche lui portava bende alle mani, mentre sul petto gli cadeva un pendente a forma di drago adagiato su un fazzoletto rosso ed attaccato alla cintura un coltello VERO. Al centro dello schieramento due bimbi ed una ragazzina trasportavano dei cesti stracolmi di cibarie. I loro nomi erano Zell Dincht, Aisha Sullivan, Giuseppe Citro, Katrina Kadowaki, Jimmy Summer e Stan Cromwell. Una volta in cima alla montagna i sei iniziarono a banchettare con enormi piatti di pasta, pizza ed infine con una golosissima torta a cioccolata e panna.

 

Stan: Di tutte le volte che siamo venuti qui a mangiare questa è stata quella quando ci siamo abbuffati di più.

 

Zell: Dici sempre così. È rimasto un altro pezzo di pizza?

 

Jimmy: Prendi pure la mia, non ce la faccio più.

 

Giuseppe: Smettetela di fare i moribondi e facciamo quello che dobbiamo fare.

 

Katrina: Di che parli?

 

Aisha: Ma come, non vi ricordate? I nostri progetti per il futuro! Oggi ci diremo quello che vogliamo fare da grandi, il nostro futuro!

 

Zell: io andrò laggiù, al Garden, quando avrò tredici anni.

 

Detto questo indicò una struttura circolare in fondo alla valle, ai piedi della montagna.

 

Aisha: Anch’io ci andrò assieme a Zell, così ci aiuteremo a vicenda ad ambientarci.

 

Katrina: Io invece diventerò infermiera come mia zia che lavora al Garden,

 

Jimmy: Io andrò a Deling City e diventerò un politico.

 

Stan: Io diventerò avvocato.

 

Giuseppe Io invece mi iscrivo quest’anno al Garden ma prima di iniziare voglio fare un giro per il mondo da solo.

 

Tutti: Ma sei fuori?!?

 

Giuseppe: No, perché?

 

Katrina: Ti rendi conto di quello che hai detto?

 

Giuseppe: Certo, che c’è di strano?

 

Stan: Che c’è di strano? Hai appena affermato che girerai per il mondo, DA SOLO, ignaro di tutti i pericoli che ci sono in giro, senza il minimo senso dell’orientamento, senza saper nulla sulla sopravvivenza e dici pure che c’è di strano?!? Stai scherzando spero!

 

Giuseppe: Invece faccio sul serio. Ho sempre desiderato vedere i posti dove si sono combattute leggendarie battaglie, incontrare gente di altre nazioni, di combattere mostri che vengono considerati invincibili, ma soprattutto trovare gli oggetti necessari a costruire delle armi invincibili!

 

Zell: Facciamo così: tra 15 anni ci ritroveremo qui per vedere chi ha realizzato i propri sogni.

 

Tutti: Questo è il nostro ritrovo e qui ci ritroveremo quando avremo realizzato i nostri sogni!

 

I bambini tornarono a casa, tranne Zell e Giuseppe, che rimasero ancora un po’ sul promontorio.

 

Zell: Tuo padre ti farà partire?

 

Giuseppe: Lui è sempre stato dalla mia parte, l’unico problema è stato convincere mamma.

 

Zell: Rimarremo amici?

 

Giuseppe: Come sempre.

 

Zell: Dividiamoci qualcosa per sigillare questo accordo allora.

 

Giuseppe: Questo va bene?

 

Il bruno prese un quarzo a forma di stella che aveva trovato poco prima.

 

Zell: Perfetto. Mi dai un attimo il coltello?

 

Il biondino tagliò la pietra con una facilità incredibile per una persona della sua età e porse una metà al suo compagno.

 

Zell: Quando tornerai le due metà torneranno assieme, proprio come noi.

 

Giuseppe: Ti porterò qualche souvenir dal viaggio.

 

Zell: Come pensi di fare il viaggio?

 

Giuseppe: Userò la barca che ho preparato con Tom.

 

Zell: Non c’è miglior allenamento che affrontare una tempesta.

 

Giuseppe: Se speri di spaventarmi non ci sei riuscito.

 

Zell: A dire il vero ho paura per i mostri. Non è che non me ne lasci più nessuno?

 

Giuseppe: Tranquillo, ne rimarranno a sufficienza fino al prossimo Pianto Lunare.

 

I due tornarono a casa, ma durante la notte nessuno dei due riuscì a dormire. Entrambi però una volta caduti tra le braccia di Morfeo sognarono di ritrovarsi dopo tanti anni senza essere cambiati e di vivere avventure senza fine.                    Fine capitolo

 

NDA: Buongiorno o buonasera a tutti voi che avete iniziato a leggere la mia fanfiction! Premetto che probabilmente questa fanfiction in alcuni punti potrebbe anticipare avvenimenti futuri della fanfiction che la precede, però saranno cose di poco conto. Scrivo questo capitolo la sera prima di un grande evento: il Gran Premio di Brasile, dove solo un miracolo permetterà a Shumacher di vincere il suo ottavo titolo iridato. Inizio una nuovo storia alla fine della carriera di un grande pilota, dedicandola in un certo senso a lui, che nonostante stia per ritirarsi ha dimostrato di essere un campione completo e di poter dare ancora molto per la Formula Uno. Non mi importa quale esito avrà il Mondiale F1 domani, per me Shumy rimarrà sempre il più grande corridore che sia mai salito su una monoposto, dandoci grande orgoglio dei suoi mondiali vinti con la mitica Ferrari ed i record, soprattutto in beneficenza. Ricordate lo tsunami di un paio di anni fa? Ebbene, Shumy ha donato disinteressatamente e cercando di rimanere anonimo 10 milioni di euro, dimostrando non solo di essere un gran pilota, ma di avere un cuore d’oro, mentre Madonna si è praticamente “comprata” un bambino solo per farsi notare ed i suoi soldi finiranno mangiati da quelle locuste del governo del paese da cui proviene il piccolo. Ora basta, stò diventando un Ferrarista cronico, ci vediamo al prossimo capitolo!







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