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Doppia Personalitā ~ By Marciux
Final Fantasy VII - R - Serio + Generale - Pubblicato: 24/9/06 - Aggiornato: 27/8/09
ID Fanfiction: 909 - Commenti: 148
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Capitolo I

-Siamo alle solite-, pensai, fissando i ghirigori della trapunta del letto matrimoniale.
Sarà anche vero che non sono un padre perfetto...ma almeno riesco a cambiare i pannolini!
E invece no. Sempre lì ad urlare come una matta. A volte le vorrei scagliare proprio un bel Supernova...

Questa mattina, come tutte le altre, veniamo svegliati dal pianto di Kora. Allora Guam si alza e, come ogni mattina, riesce a farmi diventare il colpevole del suo acuto pianto.
“Non le hai rimboccato bene le coperte! Non le hai lasciato abbastanza il biberon!”
Quindi va alla culla e le canta la ninna-nanna. Che o-d-i-o-s-a!
Mi lancia un’occhiataccia e torna a dormire.

Il fatto è, cara Guam, che, da quando ti ho sposata, la mia vita è un INCUBO!
Prima eri gentile, affettuosa, carina, bella, simpatica. Ora sei esaurita, odiosa e...
Non trovo altri aggettivi.

Appena i ghirigori della trapunta non mi interessano più mi alzo e vado in cucina, ancora in mutande.

Il primo giorno di matrimonio ha messo sotto chiave la mia Masamune. Mi ha impedito di avere contatti con gli altri membri della ShinRa. Sono bloccato da tre anni a casa, a fare il padre. Ogni volta che ho qualche missione segreta devo fingere di andare a fare un viaggio per il lavoro che mi sono dovuto inventare perchè non andasse su tutte le furie. O almeno, più di quanto non ci vada già. Così, secondo mia moglie, sono un rispettabile medico.

“Sephiroth, porta il biberon a tua figlia”

Mentre la prendo in braccio e le faccio bere il latte, penso alla missione che ho oggi. Devo andare con il gruppo dei soldati a Nibelheim. Tradotto per mia moglie: devo fare un’operazione importante.
La mia doppia personalità mi causa non pochi problemi: mentre con mia moglie fingo di essere un eccellente medico, con gli altri fingo di non essere sposato. Chissà perché non l’ho mai voluto dire. Forse per paura che mi prendano in giro: non mi vedrebbero come marito e come padre. A dire il vero neanche io mi vedo così.

“Cara...” esordisco con il tono di voce più affabile che possa uscire dalle mie corde vocali. “...oggi...”
“Non avrai qualche straordinario? Ne avevi anche la settimana scorsa!” dice, nel mentre che lava i piatti della cena di ieri sera.
Già...una settimana fa ero a Midgar per sedare una rivolta di ribelli. Chiaramente ho fatto finta di avere straordinari.
“...oggi...” continuo imperterrito “...devo operare. Un caso gravissimo. Devo trapiantare un cervello”
Mia moglie si gira e mi fissa, basita.
“Non sapevo che si potessero trapiantare cervelli!”
Spalanco gli occhi.
“Ho detto cervello? Volevo dire...un rene”
Come posso sapere che non si possono trapiantare cervelli???
“Mh...” mi fa lei, e scuote la testa.
“Oggi siamo a pranzo da mia madre! Non puoi rimandare?”
Nooo!!! Mia suocera nooo!!!!!
“Ma...pensa al poveretto senza un rene...!” dico, con finta serietà professionale.
Lei scuote la testa con insistenza.
“Lo sai quanto ci tiene mia madre...”
Vi prego! Aiutatemi!
“...quindi”
“Ci andremo tutta la settimana, da tua madre!” dico, e un secondo dopo aver pronunciato queste parole mi pento.
“Se la metti così!” dice, soddisfatta, e torna ai suoi patti.

Con la bambina in braccio, torno in camera e, dopo averla messa nella culla, mi vesto. Devo partire subito. A Nibelheim. Zack mi starà già aspettando...saluto in fretta mia moglie ed esco, la Masamune nascosta sotto la veste.
A pochi isolati di distanza vedo Zack e altri soldati che parlottano, un po’ nervosi. Li saluto e ci incamminiamo verso il porto dove ci aspetta la nave. Tra loro vedo uno che si dovrebbe chamare Clud, o Clad...non so.
Naturalmente, mentre mi avvicinavo sempre di più alla città, non sapevo cosa mi aspettava a Nibelheim.






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