S.o.a.P - HomePage
  S.o.a.P | Sezione Autori | Exit
Account: Login | Register 

4) [La Saga dei Folli] La Maturitą dei Folli ~ By Shadow
Crossover - PG-13 - Azione/Avventura + Generale - Pubblicato: 18/4/19 - Aggiornato: 18/4/19
ID Fanfiction: 2251 - Commenti: 0
Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction




Ok, so già che ora vi state chiedendo “ma questo non aveva detto che non ci sarebbero stati sequel???”, però… non ci posso fare nulla, mi dispiace. L’ispirazione per questa serie non mi manca mai, e poi sono troppo affezionato a certi personaggi (praticamente quei due protagonisti che una cerca di sopportarmi, anche se non tacitamente, l’altro che invece si diverte a recitare quanto gli propongo… almeno quasi sempre!). Probabilmente non finirò mai questa serie, perciò da adesso in poi la considererò “On going” perennemente, almeno finché non troverò una fine definitiva, e tutte le storie facenti parte di questa raccolta verranno segnate con un numero seriale e la frase [La Saga dei Folli] nel titolo. E dire che all’inizio era una storia singola, poi è andata avanti per puro caso fino a diventare una trilogia, ma che ora non ho idea di come andrà a finire… chissà, forse non finirà mai per davvero.

 

Sarah: Spero che stavolta ci tratterai meglio.

 

Su questo non ci sono dubbi. Ho già la trama stesa, e stavolta non credo avrai aggiunte improvvise di cui preoccuparti ^.^

 

Sarah: Spero per te sia così…

 

E non preoccuparti, ora e per sempre sarai ufficialmente e SOLAMENTE la migliore amica del folle.

 

Sarah: Vedi che essere SOLAMENTE la migliore amica del tuo folle è già TROPPO!!!

 

Lo so, ma una come te non potrei mai sostituirla, e se ti faccio morire poi Vale piange ^.^

 

Sarah: Ma se è stata lei la prima ad attentare alla mia flebile esistenza… -_-‘

 

Però ne ha sofferto, ti amava davvero come una figlia…

 

Sarah: Ah, bene… se tratterà i suoi figli come tratta me allora…

 

Ora smettila di parlare male della tua mammina, dobbiamo iniziare! Ci sono 30 capitoli da scrivere!

 

Sarah: Hai già fatto tutti i conti? Niente extra, capitoli inseriti a casaccio o cose simili???

 

Veramente mi sono accorto che qualcosa mancava, ma le userò quando avrò l’ispirazione per la prossima storia della Saga.

 

Sarah: Hyne santissimo, proteggimi tu che di questo io non mi fido…

 

I)            Insegnante… elementare

 

Ferragosto, esiste momento migliore in tutte le vacanze estive? Niente missioni, 30 gradi all’ombra, mare, feste di paese… tutto perfettissimo.

 

Eppure… nonostante, sole, mare e feste…

 

PERCHÈ sono nei sotterranei di questo cavolo di Garden quando CHIUNQUE si gode il meritato riposo che anche IO dovrei godermi???

 

Semplice, perché la Kramer vuole che superi un certo test preparato da lei, il tutto per decidere a che classi assegnarmi!!! Beh, in un certo senso me la sono voluta io questa volta, non è stato il folle a costringermi a diventare prof, e quando mi ha detto che la Kramer andava in pensione da professoressa ero al settimo cielo.

 

Chissà come se la passa lui intanto. Da quando abbiamo affrontato Loki Sephiroth se lo è portato dietro a fare la gavetta, e da quanto mi ha raccontato non è esattamente la vita più emozionante del mondo. Sarebbe più adatta ad una come me che ad uno come lui…

 

Comunque sia meno male che questo era l’ultimo test, ora avrò il mio responso. So già cosa dirà: complimenti, bla bla bla vari, per essere così giovane sono ad un livello davvero alto… insomma, le stesse cose che ha detto a me e Giuseppe prima dell’Esame di Evocazione, solo che stavolta saranno tutti per ME! Una volta tanto potrò sentire il mio ego gonfiarsi a dismisura per un MIO merito, il momento della rivalsa è arrivato finalmente!

 

Edea: Complimenti Sarah, sei più che qualificata per essere un’insegnante. Dopotutto per un’Evocatrice come te la magia è essenziale, è naturale che tu debba eccellervi.

 

Ecco, come suonano dolci alle mie orecchie queste parole! Sento il mio minuscolo ego accrescersi per la fiducia finalmente riconquistata! Lo sento, presto sarò la specialista di magia ed Evocazione del Garden! Meglio però non mostrarle subito tanta sicurezza o potrebbe cambiare idea…

 

Sarah: Grazie, troppo gentile da parte sua. Quali sezioni mi verranno assegnate?

 

Edea: Le dieci classi delle sezioni dalla A1 alla E2.

 

Sarah: Ok, dalla A1 alla…

 

Un secondo, c’è qualcosa che non mi quadra… da A1 ad E2… nessuno dei candidati SeeD di questi ultimi due anni proveniva da queste sezioni… che siano classi che necessitano di veri e propri miracoli per avanzare?

 

Aspetta, ma le sezioni che possono partecipare agli esami SeeD sono quelle dalla P alla Z, che sono ad una sola classe per sezione e dove ci sono gli studenti delle superiori e quelli che hanno appena finito le superiori! Quelle prima non possono assolutamente partecipare!

 

Ho un brutto presentimento…

 

Sarah: Ehm… esattamente a chi dovrei insegnare?

 

Edea: Alle classi delle elementari.

 

… Ai bambini delle elementari?

 

E tutti quei complimenti, il fatto che sono super mega brava e tutto il resto…

 

Perché allora devo insegnare alle ELEMENTARI???

 

Sarah: Ma… non aveva detto…

 

Edea: Si, lo so che ho detto che sei più che qualificata, ma… in primo luogo non posso assegnarti a classi superiori a quelle delle medie, gli studenti sono praticamente tuoi coetanei e potrebbero non accettarti come autorità, e poi… ho notato alcune cose che potrebbero darti problemi…

 

Sarah: Del tipo?

 

Edea: Non è facile da spiegare, ma ci proverò. Lancia un Firaga contro il manichino.

 

Non capisco che voglia dimostrare ma lancio la fiamma contro il manichino, quindi lei riprende.

 

Edea: Sai dirmi che hai fatto?  

 

Sarah: Ho lanciato un Firaga, no?

 

Edea: E come hai fatto?

 

Sarah: Che intende? Ho allungato la mano e l’ho lanciato!

 

Edea: E questo è quanto, vero?

 

Sarah: Si.

 

Edea: Invece no.

 

Questa risposta secca un po’ mi spiazza. Inizio a capirci ancor meno di prima…

 

Edea: Prima di entrare nel Garden usavi già la magia, perciò immagino che ti sia accorta di qualche cambiamento rispetto ai tuoi primi tempi da maga…

 

Sarah: Ovvio che sono cambiata come maga. Prima non sarei riuscita a lanciare una magia se non recitavo un qualche tipo di incantesimo…

 

Edea: Appunto, è questo il motivo. Tu ormai sei esperta nella magia, e conosci così bene gli incantesimi che ti basta pensare ad uno di loro perché ti venga automatico lanciarlo. Quando si combatte è un bene, non ti fa perdere tempo, ma ci sono delle volte in cui questo automatismo potrebbe esserti dannoso…

 

Sarah: Non capisco niente di quello che sta cercando di dire. Potrebbe parlare senza troppi giochi di parole?

 

Edea prende un foglio, o meglio, il mio test scritto, già tutto corretto a giudicare dai tratti rossi che ci sono sopra. Deve averlo corretto mentre…

 

Un attimo, tratti rossi? Cosa vuol dire???

 

Edea: Le risposte che mi hai dato non sono molto convincenti, anzi, alcune non mi sembrano nemmeno risposte, ma tentativi. Sai perché è successo?

 

Le prendo di mano il foglio. È pieno di correzioni, eppure queste sono tutte risposte esatte!

 

Sarah: Ma prof, queste risposte…

 

Edea: Lo so, sono esatte da un certo punto di vista, ma sono anche incomplete, frammentarie e poco chiare.

 

Sarah: Poco chiare?

 

Edea: Le risposte che hai dato sono comprensibili solo per chi, come te, me, i SeeD e gli studenti prossimi all’Esame, hanno già una qualche conoscenza magica. Se tu spieghi in questo modo a qualcuno che di magia non ne sa niente andrà a finire che gli entrerà da un orecchio e gli uscirà dall’altro. Una vera professoressa deve essere capace di spiegare e far capire a chiunque. Chiaro ora?

 

Sarah: Questo però non mi spiega perché debba insegnare alle elementari.

 

Edea: Perché così darai una rinfrescata alle basi della magia, e ti assicuro che non ti farà male.

 

… Non posso crederci… devo essere una maestrina elementare???

 

No, non posso arrendermi! Se c’è una cosa buona che ha fatto Giuseppe è mostrarmi che con l’impegno non esiste l’impossibile! Ed ora è il mio momento di sfidare Edea, proprio come ha fatto lui!

 

Sarah: Allora mi metta alla prova. Se davvero non ho più le basi della magia non riuscirò a superare un test specifico sulla magia di base!

 

Edea: Va bene, faremo tre prove. Se non ne supererai almeno due avrai due alternative: lasciar perdere di insegnare per quest’anno o fare la maestra elementare. Iniziamo con qualcosa di facile.

 

La prof crea una palla di fuoco di fronte a me.

 

Edea: Spegni questa fiamma…

 

Niente di più facile, mi basterà…

 

Edea: … senza usare magie.

 

Sarah: … Come?

 

Edea: Per una maga come te non dovrebbe essere difficile annullare questo incantesimo senza Dispel o magie elementali contrastanti il fuoco. La tua sola volontà dovrebbe bastare.

 

Ma come… non è possibile annullare un incantesimo altrui come se fosse il proprio! E con cosa poi dovrei annullarlo? Con la volontà??? Queste sono parole che potrei sentire da Giuseppe, non da lei!!!

 

Sarah: Ecco… è una cosa che non ci hanno mai insegnato…

 

Edea: Infatti questa cosa non si insegna. Solo pochi possono compiere queste azioni, sono persone con capacità magiche piuttosto difficili da raggiungere e coloro che nascono con poteri di Streghe. Tu ti sei allenata abbastanza da entrare nella cerchia degli eletti, e se davvero ricordi la magia di base ti dovrebbe bastare ragionarci un po’ per capire come fare. Per rendere anche questo genere di incantesimi automatico però dovrai allenarti molto di più.

 

Fantastico, davvero fantastico… è vero, mi lusinga essere parte di una cerchia ristretta di persone speciali, ma il fatto che mi trovo praticamente di nuovo punto e a capo mi deprime davvero!

 

Sarah: Potrei vedere l’atto pratico?

 

Edea: Come desideri. Crea una sfera magica, elementale o no non fa la differenza.

 

Creo una sfera di sola energia, senza particolari attributi. Vediamo che…

 

Ma che diavolo… non ci credo! La sfera si è dissolta!

 

Sarah: Cosa… come ha fatto?

 

Edea: Mi sono sincronizzata sulla tua energia spirituale. Visto che ti conosco posso riuscirci facilmente, con un nemico mi ci sarebbe voluto più tempo. In pratica è come quando tu evochi Anima e ti colleghi al tuo Eone. Devi solo cercare di inserire nel flusso magico del nemico la tua energia magica e la volontà di annullare l’incantesimo, solo che dovrai affrontare anche una forza ostile che cercherà di resistere. Se qualcuno di voi avesse fatto così quando Giuseppe perse la memoria i ricordi del nostro nuovo Comandante non sarebbero stati minimamente toccati ed avremmo avuto meno problemi a gestire la faccenda di Loki, ma forse è un bene sia andata così com’è andata… Ora tocca a te.

 

Cerco di fare come dice lei, ma anche dopo dei minuti tutto ciò che riesco ad ottenere è solo una riduzione della fiamma. Non capisco, cos’è che sbaglio?

 

Edea: Direi che così può bastare. Per lo meno hai capito come funziona, perciò te la convalido a metà.

 

Sempre meglio di niente. Le prossime però devo superarle, anche se sono di livello di difficoltà maggiore! La prof rimane un po’ a pensare, poi sorridendo dice.

 

Edea: Questo dovrebbe riuscirti facile, visto che è una cosa che tu e Giuseppe avete già fatto in precedenza.

 

Se davvero abbiamo dimostrato di saperlo fare perché dovrei rifarlo? Meglio così, almeno sfondo una porta aperta.

 

Sarah: Che dovrei fare?

 

Edea: Tu e Giuseppe avete creato dei Look alternativi a quelli disponibili in commercio, vero?

 

Annuisco. Se è quello che penso ho quasi la vittoria in pugno! Mi basterà fare mezzo punto alla prossima o rifare correttamente la prima per superare il test!

 

Edea: Ok, allora voglio che mi replichi la Looksfera Incantarcano usando lo stesso procedimento che usaste tu ed il tuo compare tempo fa. Eccoti due sfere vuote, credo tu sappia come fare.

 

Non so se lo abbia fatto per farmi passare facilmente il test o perché vuole davvero mettermi alla prova, ma stavolta non riuscirà a fregarmi! Prendo Nerarcano, Biancarcano ed uso subito Alchimista, quindi mi preparo. Ora devo solo copiare l’essenza magica delle due Looksfere, trasferirle nelle sfere vuote ed unirle…

 

 

C’è qualcosa che non va… non sento il potere delle sfere! Eppure l’altra volta ha funzionato alla perfezione!

 

Lo sguardo indagatore di Edea poi non è che mi rilassi molto, anzi…

 

Edea: Sarah, credo che questo possa bastare a farti capire che le basi non vanno prese sottogamba.

 

Sarah: Ma… non capisco… l’altra volta…

 

Edea: Non avete fatto così. Lo so perché ho visto il modo in cui lavorava Giuseppe. A dire il vero tu non hai mai lavorato molto sulle sfere a differenza sua…

 

… Perché non ci riesco? Eppure… eppure dovrei essere la SeeD migliore del Garden!

 

Sarah: Cos’è che sbaglio?

 

Edea: In primo luogo hai cercato di copiare la magia da due sfere contemporaneamente, e fare qualcosa del genere è impossibile. Ho visto quando Giuseppe ha creato la Looksfera Ninja, e lui ha copiato una sfera alla volta, ed è così che l’esercizio va svolto. Le Looksfere hanno energie e reazioni del tutto differenti, controllarne più di una allo stesso tempo… l’hai sperimentato di persona. Anche se poi fossi riuscita a copiarle non è detto che saresti riuscita ad unirle. Unire due Looksfere è come costruire qualcosa usando tutti i pezzi di altre due essenze preesistenti. Bisogna smontarle pezzo per pezzo, riunendole in una nuova forma che presenti un equilibrio stabile. Da quanto ho capito Giuseppe ha creato e personalizzato molte sfere, alcune partendo praticamente da zero, ad esempio Potere Oscuro, che ha usato contro Loki. Questo significa che, anche se lui non lo crede, al momento è un mago di livello più alto del tuo. Tu potrai anche essere una specialista della magia, ma il fatto che lui ricordi tuttora le basi e le sfrutti per migliorarsi lo mette al di sopra di te. Se non riscoprirai quelle basi non potrai mai definirti la miglior maga del Garden.

 

Che Giuseppe mi fosse superiore non era una novità, ma… la magia è sempre stata il mio campo, la mia specialità assieme all’Evocazione. Non riesco ad accettare una cosa del genere! E dire che lui non sapeva nemmeno usare la magia prima che arrivassi io a Balamb!

 

Un momento… forse è per questo che ricorda queste cose meglio di me… in primis per le cose che gli interessano ha una memoria così forte che nemmeno l’incantesimo di Loki è riuscito a cancellare. E poi… ricordo che mi fece una promessa quando iniziammo a studiare la magia assieme. Mi promise che non mi avrebbe rallentata, che sarebbe stato al passo…

 

Che mi avrebbe resa fiera di essere stata la sua maestra… che avrebbe protetto me e gli altri… che se sarebbe diventato il miglior guerriero al mondo sarebbe stato solo grazie a me…

Che mi avrebbe aiutata a far si che il mio sogno si avverasse, perché lui credeva in me, e continua ad avere fiducia in me anche ora che non posso insegnargli più niente! Anche ora che mi ha superata…

 

È strano a pensarci ora, ma i miei genitori non hanno mai preso di buon occhio il fatto che io volessi diventare una maga. Non mi hanno mai incoraggiata ad inseguire il mio sogno. Volevano finissi il liceo, mi iscrivessi all’università, facessi carriera in un’azienda e mi sposassi con qualcuno che avrebbe potuto mantenermi, il che fa diventare l’università praticamente inutile a questo punto… comunque sia non hanno mai apprezzato questa mia passione, ed anche ora è così. Però se c’è qualcosa, o meglio qualcuno, che non accettano proprio, questi è proprio Giuseppe. Perché in lui non ho trovato solo un sostegno, qualcuno che mi incitasse a continuare a studiare la magia, come faceva Reno, ma un vero alleato, qualcuno che condivideva la mia stessa passione, che mi aiutava a metterla in pratica e che voleva vedermi dove IO volevo essere. Al Garden, come insegnante ed Evocatrice.

 

Inutile dire che i suoi continui incitamenti e le proposte che mi faceva fin da allora lo abbiano reso il nemico numero 1 dei miei, ma non gli importa. Gli interessa solo che io faccia quello che voglio, punto. Ed è la stessa ed identica cosa che interessa anche me.

 

Storia a parte sono i genitori di Giuseppe. È vero, Aurora era del tutto contraria al fatto che il figlio mettesse mano alle armi, avrebbe voluto diventasse un violinista o almeno diventasse un fabbro come il padre, ma alla fine lo ha accettato. Ed il fatto che il figliolo pazzo abbia seguito una strada diversa da quella che lei voleva seguisse non ha intaccato l’amore materno nei suoi confronti. Il resto della famiglia poi… beh, meglio non parlarne, basti pensare che è stato il caro zietto Esthariano a regalargli i vari dispositivi per gli allenamenti, mentre il padre gli ha insegnato come forgiare le armi che avrebbe usato…

 

I miei amici e mio fratello poi mi hanno sempre dato coraggio, perché sanno cosa vuol dire avere un sogno da realizzare. Ho ricevuto supporto morale praticamente da tutti, tranne che dai miei. L‘unico aiuto concreto però me lo ha dato Giuseppe, sempre e comunque. Anche ora che, a suo confronto, non valgo nulla non mi ha messa da parte… mai…

 

Un altro mi avrebbe abbandonata così come mi aveva trovata, fregandosene delle promesse, ma lui… perché non l’ha fatto? Perché crede di poter ancora imparare qualcosa da me? O perché crede davvero nella nostra amicizia e vuole mantenere la parola data? Conoscendolo direi che è così, ma ora…

 

Ora non so proprio che pensare… non dopo che mi è caduto addosso il mio mondo di piccole certezze ed il mio ego, dopo aver provato un orgoglio immane, si è striminzito ancor di più.

 

Edea: Allora, che hai deciso?

 

Sarah: Prof… lei che pensa sia meglio?

 

Edea: Ti ho già detto cosa potresti fare. Ora dipende da te. La mia opinione può indirizzarti, ma la scelta è tua.

 

… Non mi rimane molta scelta, o questo o tutto il resto…

 

Sarah: E sia, dall’anno prossimo… insegnerò alle elementari…

 

Edea: Hai fatto la scelta giusta. Facendo così avrai modo di recuperare quanto perso e farai pratica prima di passare a classi più difficili da gestire.

 

Sarah: E dire che pensavo di aver praticamente raggiunto il top…

 

Edea: Invece la strada che hai da percorrere è ancora lunga. Hai commesso molti errori di valutazione oggi, ma potrai rimediare.

 

Sarah: Quali sarebbero? E come posso superarli?

 

Edea: In primo luogo hai sbagliato a valutare gli esercizi, la troppa sicurezza ti ha fatto cadere. Per il resto… non cerchi di migliorarti molto. Ti sei preposta un traguardo che, in un certo senso, limita le tue reali capacità, e ti accontenti quando non credi di poter raggiungere orizzonti maggiori. Sai, non è una cosa che vedo spesso nei giovani. Solitamente tutti gli studenti tendono a superare anche i limiti che loro stessi hanno tracciato, quasi a provare che possono tutto, ma tu invece no.

 

Quindi è in questo che sbaglio? Non è vero allora che chi si accontenta gode, ed ora inizio a capire perché è così. Perché accontentarsi è quasi uguale ad arrendersi, e se c’è qualcosa che non sopporto è arrendermi!

 

Ho deciso: da oggi in avanti diventerò il più possibile come Giuseppe! Non arriverò ai suoi livelli di pazzia, questo non lo voglio né ora né mai, ma farò come fa lui. Non mi arrenderò più, diventerò più forte, anche a costo di farmi venire la gobba sui libri o farmi consumare le mani dalle magie!

 

È nata una nuova Sarah Ross, e NESSUNO la fermerà!

 

 

Anzi, non è ancora nata. Inizio dopo le vacanze…                                 Fine capitolo

 

NDA: Ecco, il primo è finalmente pronto per essere pubblicato! Ci aspettano altri 29 capitoli, anche se alcuni in effetti potrebbero essere noiosi. In questa fanfiction non ci sarà la stessa carica d’azione delle altre…

 

Sarah: … Ma lo sai che ti odio, ma ti odio davvero dal profondo del cuore?

 

Che avrei fatto stavolta?

 

Sarah: E lo chiedi anche? Prima mi fai provare quell’inebriante sensazione di orgoglio ed autostima… e poi mi sfasci tutto mandandomi alle elementari???

 

Beh, ognuno deve fare la propria gavetta, e visto che come maga eri fin troppo brava fin dall’inizio… dovevo trovare un modo plausibile per assegnarti ad una classe inferiore alle medie. Di che ti lamenti poi? Per una come te insegnare a dei bambini dovrebbe essere facile, e poi potrai finalmente farti chiamare Sensei!

 

*Sarah assume un attimo uno sguardo sognante*

 

Sarah: Il sogno di una vita che si realizza finalmente…

 

Ok, a quanto pare ha funzionato. Vi lascio prima che si riprenda dalla crisi mistica o non la finiremo oggi. Alla prossima!







Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction
 

 
S.o.a.P vive dal 6 Settembre 2004. Layout e codice creati dalla sottoscritta. DISCLAIMER: il tenutario del sito non ha alcuna responsabilitą nč č perseguibile per i contenuti pubblicati dagl utenti nei loro scritti e nei commenti. Per l'utilizzo, anche parziale, dei racconti pubblicati su questo sito, č necessario chiedere il consenso degli autori. Il sito non č a scopo di lucro, e tutte le storie ed i personaggi presenti nelle fanfictions sono utilizzati nel rispetto dei rispettivi proprietari e copyrights.