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In the hands of Man ~ By Silver_Anova
Final Fantasy XII - G - Introspettivo + Generale - One-shot - Pubblicato: 25/6/10 - Aggiornato: 25/6/10
ID Fanfiction: 2170 - Commenti: 2
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Il mondo invero cambia in fretta, fratelli. disse Visus, fissando il regno in mezzo al deserto come se si aspettasse che sparisse non appena avesse spostato lo sguardo.


E l'uomo, stupefacente culmine di mille possibilità. continuò Audit, osservando le persone che scalavano il monte sacro con una certa soddisfazione - e forse anche qualche rimpianto.


Hanno ancora molto da imparare. commentò Faces, spiando la gente tra i vicoli della capitale imperiale. Ma non sono stupidi. Impareranno, col tempo, anche senza di noi.

 


In alto sopra la città morta, sopra la città sacra, cinque figure avvolte dal Mystes osservano soddisfatte il mondo sotto di loro.

 

 

Non la visione di un folle, dunque. commentò Gerun. Fu il più illuminato tra noi tutti, e per questo bandito dalle sacre mura di Giruvegan.


Le altre quattro figure si sporsero verso quella che aveva appena parlato - o, almeno, quello che loro definivano parlare.

 

Questo mondo è oramai maturo. Non vi resta posto per idoli delle ere passate. continuò. Solo una è la via che si confà a esseri supremi quali noi siamo.


E qual'è questa via, Gerun? chiese Vocam.

 

 

Da sola, sul balcone del suo palazzo, Lady Ashe osservava la città brulicante al di sotto. Erano passati tre anni, e le persone sembravano essersi lasciati alle spalle la guerra e la miseria. Tutto era tornato alla normalità, e da molto tempo ormai.

Per questo, quando sentì quella voce sdoppiata, androgena, sobbalzò. 

 

Ashelia B'nargin Dalmasca.


Si voltò lentamente, conscia di quello che si sarebbe trovata davanti, così innaturale da essere impresso a fuoco nella sua memoria.

Un'armatura azzurra fluttuava nella sua stanza. L'interno era protetto alla vista da una cortina nera quanto la pece, e solo due bagliori gialli dove avrebbero dovuto esserci gli occhi erano visibili. Mystes in gran quantità invase la camera.

 

"Occuria. Per quale motivo ti presenti nel mio palazzo?" chiese, con tono ostile. Non aveva dimenticato quello che le avevano fatto - che avevano fatto a tutti loro, e forse non l'avrebbe dimenticato mai.

 

Porto parole e nuove pacifiche, regina degli uomini. rispose l'armatura, iniziando a far dissolvere il Mystes attorno a loro. Non combatterò con lei.

Sono al suo cospetto per porle i nostri saluti, miei e dei miei fratelli. Ci separiamo da Ivalice, forse per l'eternità.


"Ora che non potete controllare il destino dell'uomo, partite a cercare nuovi servi." disse la regina, disgustata. "Non li invidio."

 

Prima della nostra partenza, abbiamo convenuto che meritasse un pegno, un simbolo della nostra stima. Non chiediamo perdono, ma riponiamo fede nella vostra comprensione. I nostri motivi sono sempre stati puri come Magilite.


Prima di partire, volevo lasciarle un pegno della nostra stima. Per partire sperando che possiate, se non perdonarci, almeno comprenderci. disse, concentrando il Mystes davanti alla regina. Nella nebbia dorata iniziò a prendere forma un anello.

Ora, pr endi quest'anello, regina degli uomini, come segno della nostra gratitudine.


"Non mi interessano i vostri doni. La vostra partenza è un lieto evento per questa terra." disse secca la regina. "Riprendilo pure."

 

Ho visto il suo limite, regina di Dalmasca. Ho visto molte cose. Ho visto, ho pensato, e non ho trovato altro che odio e ignoranza nell'uomo, per molti secoli. Ma lei mi ha mostrato che avevo torto. disse l'armatura.

L'uomo è cambiato invero, in così poco tempo. Non più sragiona, incapace di curarsi del suo futuro. Questo è ringraziamento per il suo spirito che ha mostrato ciò che nessun Occuria mai aveva compreso.


"Venat l'aveva compreso già da tempo." disse Ashe, aspettando la reazione dell'Occuria.

Reazione che però non arrivò mai, lasciando tra i due un silenzio carico di tensione.

 

Con chiarezza infinita Venat ha scrutato l'anima dell'uomo, e per questo fu bandito e coperto di infamia presso di noi. fece l'Occuria, spezzando il silenzio. Ora comprendiamo Ivalice, e vediamo che non vi è posto in questo nuovo mondo per eterni custodi, incapaci di custodirlo.

Torneremo nella nostra eterna dimora, in attesa che si levi un nuovo grido di preghiera. Vi sono molti mondi, regina degli uomini, che hanno ancora bisogno di essere guidati, di esser presi per mano, e noi continueremo a esistere per tutta l'eternità.


Colui che strinse il suo patto con noi settecento anni fa era l'unico illuminato in un epoca di bestie che si spacciavano per uomini, guidate dai più bassi e oscuri desideri, incapaci di comprendere e conservare il proprio futuro.

Colei con cui volevamo stringere il patto ci ha dimostrato che la terra è ora degli uomini, non delle bestie. Ivalice può raggiungere il suo futuro serena, ora.

 

Non veniamo mai amati, regina degli uomini. Nessuno ci è mai grato, nonostante le vite che abbiamo salvato, perché noi non li comprendiamo e loro non comprendono noi. continuò l'armatura.

Ma noi interveniamo solo se invocati, solo se necessari. E prendiamo dimora presso un mondo solo quanto serva a salvarlo. Noi ristabiliamo i mondi, li equilibriamo e li salviamo, fermando le folli barbarie dei popoli, incapaci di pensare al proprio futuro e far perdurare il mondo.


Ma anche se graziati di un corpo che non muore, non siamo divinità. Anche se la nostra conoscenza è vasta, non è infinita. Anche se il nostro potere è terrificante, non è senza limiti. Anche se siamo vicini alla perfezione, erriamo, pecchiamo e cadiamo vittime di corruzione.

 

La regina rimase in silenzio, stupita. "Non sembrate più voi, Occuria." disse infine. "Dov'è finita la vostra superiorità, che vi spingeva a guidarci?"

 

Il nostro ultimo incontro avvenne quando ancora conoscevo l'uomo dell'antico patto, ormai un ricordo lontano, irato contro colui che credevo avesse tradito Ivalice ed ebbro del potere che ci dava avere controllo sulla Storia. rispose l'Occuria. Ma l'uomo non è più l'uomo dell'antico patto. E come l'uomo è mutato e ha compreso la sua stupidità, gli Occuria hanno appreso dall'uomo, e sono davanti a lei come rinato da questa epifania.


"Se aveste agito con tanto senno anche tre anni fa, forse non dovremmo gioire per la partenza di una disgrazia." disse Ashe. "Avremmo potuto evitare tutte queste guerre, tutte queste morti."

 

Se avessi mai agito con tanto senno, regina degli uomini, i molti mondi che abbiamo salvato pregherebbero il nostro ritorno. Ma nemmeno noi possiamo riportare indietro il tempo. Tale è la nostra natura, e non comprendiamo i mortali.


"Avete appena detto che vi presentate qui comprendendo i mortali, Occuria." fece notare la regina. "E ora dite che, per vostra natura, non potete capire."

 

Possiamo pensare, ragionare, apprendere. Ma ogni nuovo mondo è diverso, e i mortali che lo popolano altrettanto vari.

Ogni mondo che ci invoca è straziato da creature senza scopo che vagano, causando caos e distruzione. Taluni apprendono in fretta a curarsi del futuro. Altri richiedono più tempo. E nel terrore di non adempiere al nostro dovere, non giudichiamo con chiarezza i mortali.

Inoltre, il potere che deriva dal controllo di un intero mondo avvicina alla divinità. La nostra ambizione è da molto tempo la nostra disgrazia.

 

"Perché dunque non imparate a controllarvi?" chiese la regina. "Avete viaggiato in molti mondi. Perché non comprendete quando è tempo di lasciare i mortali e non giudicate i vostri protetti giustamente?"


Perché il potere del dominio sulla Storia ci esalta, regina degli uomini. E' lo scopo della nostra stessa essenza. Senza, non abbiamo nulla. Finché dominiamo, abbiamo uno scopo, una ragion d'essere.

Noi apprendiamo, regina degli uomini, ma solo alcuni ricordano, perché è assai più semplice lasciarsi alle spalle la conoscenza e abbracciare il potere senza remore.


"Quindi siete solo creature ossessionate dal potere." fece Ashe. "Mi fate pena. Qual'è il tuo nome, Occuria? Cosicché io possa dichiarare a Dalmasca e a tutto Ivalice chi per settecento anni ha tirato le redini della Storia e causato tragedie per la sua sete di potere."

 

Non posso che comprendere il suo disprezzo, regina degli uomini. Ho molti nomi, dato che ogni popolo mi diede il suo. Ivalice mi conosce come Gerun, Stella del Mattino. rispose l'Occuria. Non c'è pietà nel tuo cuore, ne comprensione. Ma anche questo non è possibile cambiarlo. E' il nostro destino.

 

"Il destino non esiste, Occuria." fece la regina. "Imprigiona solo se lo si permette. Finché ci sarà qualcuno che lo sfiderà, il destino non può sopraffarlo. E lo stesso è per il potere. E' solo uno strumento, e non bisogna che ci controlli."

 

Parole incoraggianti, regina di Dalmasca, ma che oramai ho sentito troppe volte per credere vere. rispose Gerun. I mortali sono liberi dal destino, ma noi Occuria, costretti a vivere per sempre, siamo la prima materia del fato. Non possiamo evitarlo, né combatterlo. Ma queste sono cose che ho appreso da tempo che i mortali non possono comprendere, tanto aliena è la nostra natura. Che la pace e la prosperità accompagnino te e il tuo regno, Ashelia B'nargin Dalmasca.

 

Ci fu un lampo abbagliante e, in un battito di ciglia, l'Occuria era sparito. Nella stanza era solo lei, in mano un anello dorato con incastonate pietre trasparenti che sembravano brillare di luce propria.

"Addio Gerun, signore degli Occuria." disse Ashe, fissando il cielo oltre la balconata. "Nonostante provi un profondo odio per te, hai la mia compassione per la tua miserevole eterna esistenza."

 

 

Lasciamo Ivalice, Vocam, e torniamo a casa.

Lasciamo Ivalice perché speriamo che l'uomo non debba innalzare più a noi le sue preghiere.

 

 

 


Little Corner of Impending Insanity

Sono cresciuto proprio… Sono passato da "L'angolo di Anova" a questo.

Sposto le mie mire sul dodicesimo capitolo, adesso. Cioè, in FF XII c'è roba profonda, se si guarda un attimo. Peccato che ci abbia guardato proprio io xD

Gerun è, forse, un filino fuori personaggio. Ma per quel che ci fanno vedere di Gerun io l'ho interpretato così, e non è che ce lo facciano vedere molto ç__ç Quindi, visto che non ha personalità, non è fuori personaggio! AH! xD

All'inizio doveva essere solo una one-shot sugli Occuria, perché Gerun è il mejo ù_ù Poi mi sono infognato un attimo di troppo e ora ho qualcosa che potrebbe essere una trama figa, ma prima devo revisionare le millemila fanfic che ho promesso.

Non capisco perché ci devono essere millemila fanfiction su Sephiroth, che è "semplicemente" cattivo e psicotico, e sul povero Gerun & Co., con il quale si possono giocare le mille sfumature delle loro possibili motivazioni, manco una. Ok, non è vero che non lo capisco, ma è comunque ingiusto.

Nemmeno in inglese se ne trovano, e lì di solito c'è di tutto O_O

Ogni tentativo di discussione costruttiva sulle linee di 'ma gli Occuria sono stronzi gné gné gné' sarà ostracizzato con dosi letali di logica, ragionamento, game scripta inglese e fanboysmo, non necessariamente in quest'ordine.

Insomma, esistono anche loro, poveri Occuria ç___ç ogni tanto, prima di addormentarvi, pensate un po' a loro ç_ç

 

Ah, giusto, per chi non avesse presenti gli Occuria ecco delle immagini.

http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20071116010133/finalfantasy/images/7/75/FFXII-Gerun.JPG

Questo qui è il mitico Gerun, l'unico nome che non ho inventato xD

http://images1.wikia.nocookie.net/__cb20071116013344/finalfantasy/images/2/2e/1Occuria1.jpg

'sto/a 'sgraziato/a è Audit.

http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20071116013408/finalfantasy/images/8/8a/2Occuria2.jpg

Questo/a invece è Vocam.

http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20071116013254/finalfantasy/images/9/94/3Occuria3.jpg

Questo/a è Visus.

http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20071116013449/finalfantasy/images/4/46/4Occuria4.jpg

E questo/a è Faces, l'ultimo/a della lista.

 

Ah, quanto mi sono mancate le mie note dell'autore chilometriche ç___ç

PS: Noto solo ora che il layout mi risulta sfasato rispetto a come l'ho scritta su Word O_o Provo a sistemarla, ma non assicuro niente.







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