S.o.a.P - HomePage
  S.o.a.P | Sezione Autori | Exit
Account: Login | Register 

One Drink Too Many ~ By seventhe
Final Fantasy XII - PG-13 - Umoristico - Traduzione - One-shot - Pubblicato: 2/6/09 - Aggiornato: 2/6/09
ID Fanfiction: 2058 - Commenti: 4
Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction



One Drink Too Many



Dal prompt: “Five times Balthier got drunk and wished he hadn't.” per shanaqui.



“Fran?”

La voce sopra di lui è sfocata. No, la figura sopra di lui è sfocata; la voce è chiarissima e quasi troppo ferma. Gli ferisce le orecchie in una maniera particolarmente incivile. Balthier geme, anche lui in una maniera particolarmente incivile.

“Sì,” risponde pazientemente la voce. “Il mio nome è Fran. Ricordi il tuo?”

Gli ci vogliono un paio di secondi per capire che la figura sfocata gli sta chiedendo come si chiama, e ce ne mette qualche altro per impedirsi di sputacchiare un Ffamran. Poi si immobilizza e usa i preziosi istanti successivi per indagare sullo stato attuale della sua emicrania. La diagnosi è come minimo pessima.

Ha la bocca più arida del deserto. Madhu Bhujerbese, di nuovo.

Ora che riconosce i postumi della sbornia per quello che sono, si rizza a sedere. “Io sono Balthier.” risponde, in un tono che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere soave. Purtroppo la frase gli esce fuori piuttosto sbriciolata, come se qualche Esper gli stesse ballando sulla lingua. Fa per ripetersi, ma i suoi occhi decidono di mettere a fuoco in quel preciso istante e così scopre che il suo interlocutore è una Viera.

Lei lo sta fissando. “Mi hai fatto una proposta indecente.” gli dice severamente, come se quello spiegasse tutto.

“Ah,” replica lui, stiracchiandosi con un sussulto di dolore e facendo mente locale. “È a quella che si deve la presenza di tutti i lividi di cui sono cosparso, nevvero?”

“Perdonami.” si scusa la Viera rigidamente, come se le facesse male, e all’improvviso Balthier ricorda che ieri notte ha parlato di aeronavi con lei.

“No, mia cara,” ribatte, “Sono io che ti chiedo perdono.”

Lei lo squadra dall’alto del suo nasino camuso.

“Non basta, vero?” continua lui con astio, ricordando anche di avere un estremo bisogno dell’assistenza di quella Viera in particolare. “Ti chiederò addirittura umilmente perdono, e per me è una novità.”

Fra sé e sé, decide che non berrà mai mai mai più Madhu.

– – –

“La Strahl?”

Fran annuisce. È un cenno affilato, carico di accuse che dirige proprio a lui. Il mondo gli appare fumoso, ma che lei sia furiosa lo riesce a capire anche in queste condizioni. Si sforza di pensare.

“Sicura?”

Lei gli punta addosso una di quelle occhiate da Viera. “Pensi veramente che abbia dimenticato il nome della mia nave?”

“Della nostra nave.” la corregge, sventolando un braccio in quella che crede sia grossomodo la sua direzione. Vorrebbe tanto che la stanza la smettesse di girare: sta creando seri problemi alle sue uscite teatrali.

“Non più,” dice Fran. Gli volta le spalle e poi aggiunge: “Se hai intenzione di sfidare di nuovo qualcuno a carte, cerca di tenere a mente che non puoi barattare me.”

“Fran.” La voce gli esce in un farfuglio, e il tavolo di fronte a lui oscilla tracciando un angolo interessante. “Siamo aviopirati sì o no?”

Lei inarca un sopracciglio bianco.

Lui si alza, agguantando il tavolo con tanta risolutezza che i molti anelli gli penetrano nella carne. Una piccola porzione sobria del suo cervello fustiga la sua vanità. La ignora, impegnandosi principalmente a non cadere.

“Possiamo… rubarla e riprendercela.” incalza, una volta trovato uno strambo equilibrio.

C’è un silenzio, e poi: “Guido io.” dice Fran, già diretta alla porta. “Tu non sei in grado.”

Balthier lancia uno sguardo alla riga di bicchierini vuoti alle proprie spalle prima di allontanarsi velocemente dal bancone.

Evidentemente, il Whiskey Yensano è appena finito sulla lista dei non-bere-più.

– – –


“Penelo?”

Balthier non ha idea di dove lo stia portando. Il bar si è improvvisamente gremito di persone – tante donne bellissime, tanti uomini dall’aspetto forte, nell’angolo c’è un Bangaa dall’aria familiare – e poi ecco che Penelo comincia ad arrampicarsi su - un tavolo?

Gli sta porgendo la mano.

“Oh, ne dubito fortemente,” declina, scuotendo il capo. “Provvedere all’intrattenimento non si addice al protagonista.”

“Eddai, Balthier!” Le si è arrossata la faccia per l’entusiasmo. “Solo tu conosci questa danza!” Si mette le mani ai fianchi, rimproverandolo silenziosamente. “L’abbiamo ballata la settimana scorsa!”

Sente gli urletti di chi interpreta in malo modo le sue parole. Apre la bocca per spiegare – ma cosa? Non c’è motivo di far sapere alla folla quanto esattamente si sia ubriacato la settimana scorsa.

“Balthier.” Il tono di Penelo è un misto di delusione e disprezzo castigatore. “Ho parlato a tutti di questo ballo. Aiutami a farglielo vedere!”

Penelo sembrerà pure piccola, ma Balthier ha già visto di cos’è capace con Vaan, e non ha voglia di ricevere qualche frustata verbale in pubblico. Essere sgridato in pubblico non si addice ad un protagonista nel modo più assoluto. Inoltre, accontentare le signore è compito di ogni gentiluomo.

Barcollante, sale anche lui sul tavolo. Lei applaude gioiosa, e fa i primi passi della Chocobo Dance mentre in sottofondo Vaan batte un ritmo irregolare. La gente già sghignazza.

Davvero,si dice,quell’ultima bottiglia di vino d’Arcadia avrei potuto risparmiarmela.

– – –
“Ashe?”

Lei si sporge verso di lui, il volto illuminato dalla luce delle candele.

“Avevi detto che mi avresti aiutato a dimenticare,” dice a bassa voce. “Ho frainteso le tue parole, pirata?”

“Oh, no, principessa,” replica Balthier, incespicando un po’ sulle parole. “Non c’è niente di meglio del vino di Dalmasca per aiutare un uomo - o una donna, se necessario - a dimenticare.”

Ci sono almeno tre bottiglie in mezzo a loro; la bravura della principessa nel reggere il liquore lo lascia stupefatto.

“Non è del vino che parlo.” mormora allora Ashe, e a Balthier comincia a girare la testa.

“Cosa può offrire un pirata alla sua principessa?” sussurra in risposta, avvicinandosi a lei.

Si risveglia il giorno dopo a faccia in giù nella sabbia in cui è precipitato di notte, con tre bottiglie vuote a tenergli compagnia e massacranti postumi da sbornia ad attenuare gli effetti dello sguardo furibondo di Ashelia.

– – –

“Nono?”

Ci siamo, pensa. Questa è l’ultima volta che alzo il gomito. Per l’eternità. Gli è capitato spesso di cominciare la giornata curando la disidratazione e rimpiangendo le proprie azioni, ma questa è la prima volta che si sveglia vicino a un moguri.

Il moguri scuote semplicemente la testa. “Quelli se ne sono andati, kupò,” dice. “E si sono presi la Strahl.”

“Per favore,” sbotta lui, chiudendo gli occhi. “Potrei sapere a chi diamine ti riferisci quando dici ‘quelli’?

“Vaan,” risponde Nono, e malgrado l’intontimento che gli offusca i sensi Balthier capisce che il moguri sta facendo del suo meglio per non ghignare. “E la piccola Penelo.”

“Basta così.” dice ad alta voce. Se è riuscito a sbronzarsi al punto che persino Vaan è riuscito a fregargli la nave… finalmente è arrivato al bicchiere di troppo.



NdT: LOLZ XD Niente, questo è il massimo della serietà che il mio cervello accetta da una fanfiction su Final Fantasy XII. Ho un rifiuto patologico. Grazie a Frannie per la sua beta-lettura, avvenuta mesi e mesi fa XD (poveri i miei beta. Betano oggi quello che posteranno i miei figli. Le sigh.)
Ah, non sono sicura dei nomi dei vini. Mi pare ci fosse una quest che li riguardava, ma le altre sessantamila fanno sentire il loro peso e non ricordo più se i vini avessero effettivamente dei nomi – di sicuro non ricordo come si chiamano nella versione italiana, se li hanno cambiati (di molto). Se qualcuno si trova a controllare e mi fa sapere mi fa un favore, altrimenti pazienza, quando sarà vedrò io X3
La fanfiction originale si trova qui: http://community.livejournal.com/brokenprism/18193.html#cutid1.






Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction
 

 
S.o.a.P vive dal 6 Settembre 2004. Layout e codice creati dalla sottoscritta. DISCLAIMER: il tenutario del sito non ha alcuna responsabilitā nč č perseguibile per i contenuti pubblicati dagl utenti nei loro scritti e nei commenti. Per l'utilizzo, anche parziale, dei racconti pubblicati su questo sito, č necessario chiedere il consenso degli autori. Il sito non č a scopo di lucro, e tutte le storie ed i personaggi presenti nelle fanfictions sono utilizzati nel rispetto dei rispettivi proprietari e copyrights.