S.o.a.P - HomePage
  S.o.a.P | Sezione Autori | Exit
Account: Login | Register 

Steps Through The Sand ~ By Shuriken
Final Fantasy XII - G - Introspettivo - COMPLETA - Pubblicato: 27/12/08 - Aggiornato: 27/12/08
ID Fanfiction: 2024 - Commenti: 1
Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction




 

 

 

 

 

Steps Through The Sand

 

 

 

 

 

Vaan aveva spesso  sentito, tra l'inutile vociare delle donne della città bassa, molte storie sui deserti Yensa.

Terre di demoni e di morte dove perdersi era più facile che bruciare vivi sotto il sole.

 

Tuttavia mentre osservava quelle stesse dune immerse in un bagno di luna non poteva che trovarle magnifiche, il grigio della sabbia si offriva luminoso al cielo in un malinconico tripudio di colori freddi.

 

Tutte le sfumature del blu notte in un solo  sguardo, unica eccezzione il rosso vivo del fuoco appena acceso da Basch.

 

D'apprima una  debole scintilla  poi una scoppiettante danza di fiamme che illuminava appena il volto della compagnia.

 

Fran era di guardia e Vaan era certo che le sue orecchie potessero cogliere ogni più piccolo rumore, persino l'innocuo strisciare di quello scorpione solitario  a qualche metro da lui.

Le capacità delle Viere non finivano mai di sorprenderlo.

 

Il ragazzo fece un respiro profondo lanciando un ultima occhiata al paesaggio nel tentativo di imprimere la visione nella mente e si sedette scompostamente  su di una roccia accanto ad Ashe.

La Principessa quasi non si accorse della sua presenza mentre intenta fissava i granelli di  sabbia di fronte a lei persa in quell' inestricabile matassa che erano i suoi pensieri.

Sembrava portare costantemente un enorme fardello sulle spalle che Vaan non poteva non notare continuamente tese.

 

La trovava altezzosa ma per uno come lui abituato ai modo schietti della città bassa intuire che quella fosse solo una facciata non era difficile.

Ashe viveva del suo titolo regale ed il ragazzo era certo che toltole quello avrebbe perso se stessa.

In un certo senso però la compativa, lei non avrebbe mai potuto essere libera, decidere in maniera egoistica era un lusso che  il suo ruolo non le permetteva.

E se c'era una cosa che Vaan perseguiva da sempre quella era la  libertà; per questo faticava a comprendere le ragioni  che spingevano una principessa a volersi imprigionare ancora di più nel castello.

 

Ma del resto lui di politica non ne aveva mai capito molto.

 

Della ragazza apprezzava comunque la determinazione, di certo le doti da leader non le mancavano e il ragazzo non poteva che chiedersi , osservando l'elegante profilo di Ashe , se l'attitudine al comando non fosse naturale per gli aristocratici.

 

Anche Balthier, intento a pulire la canna del suo fucile  a qualche metro da loro, aveva quell'aria di irraggiungibile superiorità, che esercitava su di lui, un qualunque orfano della città bassa, un attrazzione quasi magnetica.

Però i due nobili erano anche profondamente diversi.

 

Ogni gesto dell'aviopirata era fluido, privo di tensione e la sua leadership non era imposta in alcun modo, era semplicemente naturale, come il sorgere del sole.

 

In breve Balthier non conosceva l'arroganza dei modi che spesso rendeva Ashe odiosa agli  occhi di Vaan.

 

In più l'impressione che dava l'aviopirata era quella di un'aristicratico che  sembrava quasi disprezzare il suo stesso sangue ritenendolo forse capace di incatenarlo per sempre al suo passato.

Non che Vaan amasse ricordare i propri trascorsi, non c'erano molti eventi nella sua vita che potesse considerare felici.

 

Eccetto l'aver conosciuto Penelo.

 

Quella era stata la sua fortuna; lei rappresentava tutto quello che aveva perso e allo stesso tempo tutto quello che gli era rimasto.

Quegl'occhioni azzurri e quel sorriso erano la sua famiglia, la sua migliore amica e la sua compagna di avventure.

 

E dire che aveva rischiato di dovervi dire addio per colpa di uno stupido Baanga.

 

Il sollievo che aveva provato nel rivederla tra i grigi corridoi della Bahammut, non trovava un corrispettivo a parole.

Abbracciarla era stato spontaneo e dal fremito che aveva sentito percorrerle il corpo aveva intuito che anche  per lei era stato lo stesso.

Alla fine tutto si era risolto per il meglio e Vaan era stupidamente felice di poter cercare ancora una volta lo sguardo di lei tra quelli della compagnia.

 

Versava da bere a Basch sorridendo gentile come suo solito, mentre questi ringraziava elegantemente, come il cavaliere che era.

C'era veramente qualcosa di cortese nei suoi modi e spesso al confronto Vaan si trovava pesantemente in difetto.

 

 

Ma non era il tipo da rimuginare su simili dettagli, Penelo neanche fossero telepatici aveva risposto allo sguardo e come se dietro vi fosse una richiesta implicita si era seduta accanto a lui.

 

"Dovresti dormire..."

 

"Naa...troppa adrenalina. La sento ancora addosso da quell'ultimo scontro con i predoni Yensa. Dovrei distrarmi per poter dormire...magari potresti raccontarmi una bella fiaba mammina??"

 

Una leggere spallata da parte dell'amica si accompagnò ad uno "Scemo" appena bisbigliato.

In un attimo come folgorata Penelo scatto in piedi giungendo le mani entusiasta in una posa che Vaan sapeva significare "ho avuto un' idea geniale"

"E se movimentassimo un po' la serata??Tanto qui non dorme nessuno..."

"E il piano sarebbe??..."

Un bisbiglio all'orecchio e Vaan sorrise furbescamente.

 

 

 

_________________________________________________________________________________________________________________________

 

 

 

 

I pensieri di Ashe vennero interrotti da un suono cadenzato di percussioni.

Apri gli occhi grigio-azzuri per vedere Vaan accanto a lei battere alternativamente le  mani su di un piccolo tamburo, ne riconbbe immediatamente la fattura, veniva da Rabanastre.

 

Lo guardò storto per un attimo sicura che fosse ufficialmente impazzito; interpretando quel pensiero Vaan le fece segno di tacere e le indicò un punto oltre il fuoco.

 

Penelo era ferma sulla sabbia avvolta in un velo di seta bianca, i piedi scalzi incrociati con grazia tra i granelli.

Ashe notò che si era cambiata, arabeggianti pantaloni rossi e un top chiaro che lasciava scoperto il ventre. Era bella.

 

" Signore e signori....e Principesse" aggiunse Vaan rivolgendo ad Ashe un sorrisetto di scherno "questa sera avrete l'onore e il piacere di veder danzare per voi il fiore della città bassa, la colomba di Rabanastre....la doooolce Penelo!!"

 

Quando l'attenzione dei presenti fu tutta per la ragazza, soddisfatto della propria introduzione, Vaan riprese il ritmo del tamburo, questa volta più lento.

 

Come destatasi da un sogno sentendo la musica Penelo iniziò a tracciare lenti cerchi sulla sabbia accompagnandoli a sinuosi movimenti dei fianchi.

Un'odalisca nel deserto, perfetta combinazione di armonia e grazia.

Teneva gli occhi chiusi persa nel ritmo del tamburo a cui rispondeva con ogni fibra del suo corpo.

 

Ashe riconosceva parte dei movimenti, sicuramente derivati dalla celebre "Raks sharqi"  di Rozaria eppure molti passi erano nuovi ai suoi occhi.

 

Di certo Penelo era una splendida autodidatta.

 

Ora saltava ora piroettava cercando di toccare terra il meno possibile.

Fran sorrise dall'alto della spalla da cui osservava la ragazza.

Gli Hume erano di certo un popolo curioso, così profondamente diverso dalle Viera da far apparire strano il fatto che condividessero lo stessa Ivalice.

C'era passione e fremito nei movimenti di quella umana e benchè potesse sentirne il fiato farsi più corto ad ogni passo la leggerezza delle forme non veniva meno.

Le Viere avevano un' eleganza naturale nei movimenti ma erano spente.

Per questo Fran trovava liberatorio poter osservare una creatura tanto vitale esprimere se stessa a questo modo. Penelo era raggiante e nella sua danza Fran non poteva che ritenerla stupenda.

 

Accanto a lei Balthier dovette ammettere di aver sottovalutato quella ragazzina. Ora non sembrava neanche lontanamente una bambina ma una giovane donna.

Era anche brava, precisa e fluida nei gesti ma in realtà ciò che più colpiva l'attenzione dell'aviopirata era la sincerità di quella danza.

Ne aveva viste tante di ballerine in vita sua ma Penelo ballava con un'innocenza che le donne perdono presto, o almeno quelle che avevano avuto a che fare con lui.

 

Lanciò uno sguardo a Basch solo per osservare una scena che gli strappò un sorriso.

Il cavaliere era appena stato invitato a ballare dall'odalisca e Balthier era certo di aver sentito per un attimo il ritmo del tamburo incrinarsi.

Basch con riluttanza venne trascinato da Penelo nella danza e la ragazza dovette trattenersi dal ridere delle guance leggermente arrossate dell'uomo.

Ma l'imbarazzo non durò a lungo, era in gioco il suo onore del resto.

Più che ballare comunque Basch si limitava ad accompagnare dolcemente Penelo nelle sue piroette con una scioltezza che tradiva gli anni di vita a palazzo.

 

La sua performance in ogni caso non durò a lungo dacchè la ragazza invito poco dopo anche Ashe a ballare con lei lasciando che Basch tornasse al suo posto.

 

"Penelo figurati se sua Maestà sa..."

 

L'alzarsi della ragazza zittì Vaan all'istante.

Accanto a Penelo Ashe batteva delicatamente le mani seguendo il ritmo dettato dal Tamburo quasi avesse delle nacchere legate ai polsi.

Ruotava su se stessa lentamente, ponderata nei movimenti ma con un' eleganza assolutamente perfetta.

Effettivamente Vaan aveva parlato come suo solito a sproposito e la visione della principessa mentre si lasciava andare lo fece sorridere. Regalare un po' della loro libertà a chi non l'ha mai assaggiata lo fece sentire soddisfatto di se  e scorgendo un sorriso sulle labbra di Ashe non potè che trovarla ancora più bella.

 

Penelo era piacevolmente sorpresa nel vedere Ashe ballare e prima che questa si ritirasse verso il proprio posto attorno al falò l'abbracciò forte promettendole che quando tutto sarebbe finito lo avrebbero fatto nuovamente.

Trattenendo un po' di emozione sua Maestà si sedette soddisfatta accanto ad un Vaan ancora chiaramente sorpreso.

 

"Dovresti sapere che le principesse frivole imparano presto a ballare"

 

Era una frecciatina acida ma la voce stranamente leggera della ragazza la fece quasi sembrare una risata alle orecchie del ragazzo.

 

Penelo era ormai pronta al finale e lanciato uno sguardo a Vaan lo indusse ad accellerare il ritmo.

 

Levitaga fece il resto.

 

L'odalisca si sollevò in aria roteando su se stessa lasciando che il velo seguisse il movimento a spirale. La sabbia sotto i suoi piedi nudi si diradava come soffiata via dal vento.

All'accellerare del tamburo seguì una rotazione sempre più rapida, una trottola sul deserto.

Di colpo il silenzio.

 

Penelo si arrestò immediatamente in maniera quasi meccanica.

Lentamente discese al suolo lasciando che il velo la avvolgesse mentre incrociando i piedi recuperava la posizione iniziale.

 

Sentendo l'applauso dei compagni alzò il viso sorridente, danzare la rendeva felice e se quella felicità si trasmetteva anche solo un poco al pubblico, lei poteva dirsi soddisfatta.

L'intento era quello di divertirli e il sorriso di Ashe era di certo il regalo più bello  e più ambito di tutti. Arrossì un attimo al fischio di Balthier mentre poggiava il velo a terra.

Lei che non avrebbe mai potuto sperare di poter  ballare per una principessa, o anche solo per dei nobili li aveva avuti come pubblico.

Nonostante fosse solo una ragazzina in una storia di grandi in quel momento si era sentita utile. Rise, forse il suo ruolo era proprio quello di non c'entrare nulla nel contesto.

 

Si sedette accanto a Vaan trovandolo con sua sorpresa imbronciato.

"Volevi ballare tu?" chiese ridacchiando mentre già immaginava lo scambio di ruoli.

"Certo se me lo avessi chiesto!"

Non capendo che Vaan si riferiva al ballare con lei la ragazza lo guardò storto.

"Si può sapere qual'è il problem...??"

"Scusate se vi interrompo...ho portato un po' d'acqua alla nostra ballerina"

"Grazie mille Basch"

Notando lo sguardo scocciato di Vaan che si stava maledicendo mentalmente per non averle offerto lui la dannatissima acqua, Penelo capì e aspettando che Basch si fosse allontanato aggiunse soltanto:

"Vaan??...Lo sai vero che preferisco ballare solo per te"

Un sorriso intorno al fuoco.

 

 

 

 

 

 Fine

 

 

 

 

 

 

NA: oddio non chiedetemi come  mi sia venuta fuori questa cosa!!!Però è una scena che mi sarei potuta immaginare tranquillamente anche nella trama reale del gioco, almeno si sarebbe capito perchè Penelo viene definita ballerina...cmq spero vi sia piaciuta nel caso...me lo lasciate un commentino???:3

 

 







Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction
 

 
S.o.a.P vive dal 6 Settembre 2004. Layout e codice creati dalla sottoscritta. DISCLAIMER: il tenutario del sito non ha alcuna responsabilitā nč č perseguibile per i contenuti pubblicati dagl utenti nei loro scritti e nei commenti. Per l'utilizzo, anche parziale, dei racconti pubblicati su questo sito, č necessario chiedere il consenso degli autori. Il sito non č a scopo di lucro, e tutte le storie ed i personaggi presenti nelle fanfictions sono utilizzati nel rispetto dei rispettivi proprietari e copyrights.