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Ritorno al passato ~ By tiffany
Final Fantasy VIII - G - Azione/Avventura - Pubblicato: 21/5/08 - Aggiornato: 7/8/08
ID Fanfiction: 1907 - Commenti: 10
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-Venite! Venite gente! Buona frutta! Buona verdura! Tutto a poco prezzo!-

-Comprate il pesce di Balamb! Il migliore!!-

-Signora quant'è?-

Il vociare dei mercanti non mi aiuta affatto nella mia ricerca... E menomale che avevano detto che Balamb era piccola! Devo uscire dalla città e invece mi sono addentrata tra case e negozi con il tetto blu. Dovevo ascoltare la Madre e portarmi una bella cartina dietro... perché non l'ho ascoltata? Maledetto senso dell'orientamento, mi batte pure un criceto in questo campo.

Mi avvicino a un signore di grossa taglia, con pochi capelli di color castano che se la ride mentre pesca da dietro una bancarella di pesci.

-Ehm... Mi scusi...- Il suono della mia voce erà più scocciato che gentile, forse dal troppo vagare senza un ben che minima idea di stessi andando.

-Che vuoi ragazzina?- L'uomo mezzo pelato si volta verso di me scocciato, forse per l'interruzione alla sua pesca che non mi sembra dia buoni frutti, visto che il secchiello è vuoto.

-Mi potrebbe gentilmente indicare l'uscita di questa città?-

-Prosegui dritta fino a uscire dal mercato, poi arrivata all'incrocio svolta a destra e vai sempre dritto.

-Grazie mille.-

Detto fatto in poco tempo mi sono ritrovata all'entrata della città, potevo evitarmi di complicarmi la vita inutilmente se chiedevo dall'inizio dove dovevo andare... visto che si trova non molto lontano dalla stazione. Ho dovuto cambiare 5 treni prima di arrivare a destinazione, per un totale di tre giorni e mezzo, forse avrei fatto meglio a iscrivermi a quello di Galbadia, molto più vicino all'orfanotrofio, ma si dice che non goda di buona fama. Dopo l'attacco dell'ultima strega avvenuto 150 anni fa, Galbadia deve ancora ripredersi... guerre interne, la liberazione di Timber... Credo che se non esistessero i Garden non ci sarebbero tutte queste guerre, eppure sto entrando io stessa in uno di quelle accademie per i maniaci ossessivi delle battaglie. Sento che un giorno mi pentirò di questa scelta, ma per ora sono solo emozionata di entrane a farne parte.

Il viaggio dalla città alla mia nuova futura casa è stato piuttosto tranquillo... non ho dovuto nemmeno sfoderare i miei amatissimi Shuriken , neanche un mostro a scocciarmi... Tutto merito della strada recintata con fili ad alta tensione. Certo che la tecnologia non ha fatto molti progressi, a parte qualche nuovissimo mezzo di trasporto per i ragazzi che amano la velocità, proprio nulla. Chissà Esthar come sarà moderna! In confronto noi sembriamo degli uomini primitivi.

Dopo circa 20 minuti di camminata mi ritrovo davanti a una costruzione bizzarra pitturata di blu e bianco, dalla forma di una conchiglia con un'aureola sopra al tetto che gira. A pochi metri da me si trova un cancello nero pieno di strani, ma bellissimi ghirigori e oltre a esso una scalinata sotto a un'arcata che da su un magnifico giardino. Oltrepasso il cancello e proseguo per tutto il giardino disseminato di belle piante e fontane a passo svelto, emozionata di essere giunta finalmente al destinazione. L'ultima scalinata mi separa dall'interno del Garden prima del controllo per accedervi, salgo in fretta e furia e rimango a bocca aperta davanti all'interno dell'edificio.

-Wow..- L'unica parola che mi uscì dalla bocca dopo la bella corsetta da cretina che vuole passare il resto dei suoi prossimi anni su tomi dediti alla magia senza un buon motivo per farlo.

L'interno era semplicemente stupendo, diverso da tutte le altre costruzioni che avessi mai visitato. Al centro dell'enorme stanza che porta ai diversi reparti c'è una gigantesca colonna con l'ascensore che porta ai piani successivi, allo stesso livello dell'ascensore ci sono una decina di banchine disseminate qua e là separate da vasi con dei cactus oppure da semplici alberelli. Davanti all'ascensore c'è una scalinata che porta al piano terra dove mi trovo io e davanti a esso si trova una bacheca con vari annunci e la cartina della scuola, invece, ai lati ci sono delle enormi vasche d'acqua che accerchiano tutto il piano.

Un uomo vestito con una toga bianca e marrone con il cappuccio sulla testa si avvicina svelto svelto a me con sguardo severo e distaccato.

-Sei la nuova studentessa giusto?- Disse con voce cupa,mentre continuava a fissarmi.

-Si-

-Devi andare in segreteria a confermare il tuo arrivo. La segreteria si trova poco prima della biblioteca, ci puoi arrivare tramite il primo corridoio, quello con il tappeto blu alla tua destra.- Detto questo si girò appena per farmi vedere la direzione, poi se ne va in men che non si dica.

-Grazie- pronuncio la parola in modo burbero, neanche avessi chissà quale virus per andarsene così in fretta! Senza pensarci troppo su mi dirigo a passo lento verso la segreteria, senza far tanto caso agli studenti che continuano a fissarmi come se fossi un pagliaccio uscito da chissà dove.. Forse ho qualcosa appiccicato sulla giacca, oppure qualcosa sui capelli o sulla faccia... Ma in verità sono soltanto tutti dei razzisti! Mi guardano male soltanto perché sono un tantino diversa..neanche in modo esagerato da escludermi o esiliarmi come se fossi un assassino. Tutta colpa dei miei occhi! Non potevano essere di un semplice color marrone? O verde? No, viola, VIOLA! Si è mai visto qualcuno con gli occhi di questo colore? Le lenti a contatto di un diverso colore non servono proprio a nulla..per il resto sono uguale a loro. Sono alta 1.66, sono magrissima, forse anche sottopeso, ma mangio da far schifo, ho i capelli castani, lisci e lunghi fino a metà schiena, di carnagione non sono ne troppo chiara ne troppo scura... e per evitare che qualcuno mi scambi per un mostriciattolo ho due braccia due gambe e ho cinque dita per ogni mano e piede.

Rimuginando sul mio aspetto fisico, senza neanche rendermene conto mi ritrovo nella segreteria, la stanza non è molto grande, ai muri sono appesi volantini e al centro c'è un pilastro con alti volantini, agli angoli invece ci sono due sedie e in fondo c'è il bancone con lo sportello.

-Vieni cara- la donna da dietro il bancone mi chiama con voce gentile e con un sorriso che serve per non far spaventare i bambini che hanno paura.

-Ehm... Sono la nuova arrivata, mi chiamo Crystal Allen, ho 16 anni e voglio sostenere l'esame Seed entro quest'anno.-

Ora che ero più vicina mi sono accorta che la donna era bionda e molto bella e sulla targhetta della divisa c'è scritto "Naomi" il suo nome. Ella si girò mentre ancora parlavo per rovistare fra vari fascicoli e cassetti.

-Allora, qua c'è la chiave per la tua stanza che condividerai con un'altra studentessa, questa invece è la tua tessera con il codice di matricola e invece in questo foglio devi mettere una firma.- Naomi mi porse tutto, metto la chiave di color oro in tasca e la tessera nel portafoglio, poi prendo velocemente la penna e faccio la mia orrenda firma. Poso la penna e alzo lo sguardo e vedo che anche Naomi mi fissa in modo sconcertante. Gli restituisco il foglio bruscamente e senza neanche pensarci gli parlo di nuovo in tono sgarbato.

-Cos'ha da guardare?- sento che il mio viso sta assumendo una forma arrabbiata e la cosa non va bene... Non posso farmi già contro qualcuno dal primo giorno di scuola!

La donna si voltò di scatto e non fu lei a rispondere alla mia domanda, ma una voce squillante e acido alle mie spalle.

-Ti guardano tutti male perché hai degli occhi strani!- Disse con tono acido e beffardo.

Mi giro lentamente e vedo per la prima volta una cosa davvero shockante... Una ragazza più o meno della mia stessa altezza, con gli occhi blu e i capelli rosa. Ok tingersi i capelli di color rosso, mogano o altro..ma rosa!! E parla lei sul difetto dei miei occhi! Questo è troppo.

-Ciao Irina, ti serve qualcosa?- Naomi dietro di me la salutò prima che gli rispondessi e potessi aggredirla.

-No, grazie, sono semplicemente venuta a vedere com'era la nuova arrivata... ne stanno tutti parlando, o meglio, sparlando- enfatizzò l'ultima parola con un tono ancora più acido che mi fece saltar i nervi, ma continuo a restar zitta, quindi mi appresto velocemente a uscire da quella stanza prima che possa sentire altro.

-Che fai, non rispondi?- Sembrava delusa ma allo stesso tempo divertita della sua vittoria.

-Non perdo tempo con una gallina che si tinge i capelli di rosa e fa la saputella.- Centro! Irina corrucciò il viso e Naomi si lasciò scappare un risolino, mini-battaglia vinta e esco veloce dalla segreteria e finalmente tiro un sospiro di sollievo. Il mio soggiorno al Garden inizia a sembrarmi meno bello ci come mi era apparso all'inizio, anche qui mi devo sentire diversa, ma un giorno c'è la farò a farmi rispettare da tutti, soprattutto da quella gallina di prima e sinceramente spero che nell'accademia non siano tutte come lei, o i mostri avranno anche cadaveri diversi dal solito di cui cibarsi.







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