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Blitz Ace ~ By GarethDrake
Final Fantasy X - G - Azione/Avventura + Umoristico - COMPLETA - Pubblicato: 19/11/07 - Aggiornato: 28/5/08
ID Fanfiction: 1777 - Commenti: 38
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Sono agitata, emozionata, eccitata.
Insomma, mi hanno presa! Dopo mesi e mesi di allenamento mi hanno presa!
Dove? Ovvio, nei Kilika Beasts!
Da domani gioco a Blitzball!!!!!

 

Cavoli, mi sento la testa leggera... devo prendere una boccata d'aria fresca; esco un attimo su quella cosa sgangherata che il padrone di casa chiama "balcone"...
Avete presente quella catapecchia barcollante a due passi dal molo di Kilika? Ecco, è lì che vivo... da quando sono scappata di casa.
L'aria fresca ed il rumore rilassante delle onde mi scaccia i cattivi pensieri dalla mente, lasciandovi spazio solo per la notizia della giornata: da domani sarò una blitzer professionista, il sogno che cullo sin da bambina.
E' persino venuto l'allenatore in persona a comunicarmelo poco fa!
Le sue parole mi echeggiano ancora nelle orecchie "Ci aspettiamo molto da lei, signorina Verlaschen.."
Oh sì, darò il massimo, dimostrerò chi sono a tutti, all'allenatore, a quell'antipatico del capitano, ai miei genitori...

 

Chino il capo, niente da fare; proprio oggi, quando ricevo la notizia più bella della mia vita, cado di nuovo in depressione per colpa di mamma e papà.
Eppure era da tempo che non ci pensavo...
Sarà perchè prima mi sono rivista bambina nei miei pensieri... la bambina che voleva giocare a Blitz...

 

Io sono Mika Verlaschen, ho 18 anni, e sin da quando ne ho 8 il mio sogno è di giocare nei Kilika Beasts, proprio come faceva mio padre da giovane.
Quando glielo dissi, lui mi rise in faccia e lo accantonò come lo sproloquio di una mocciosa.
Lui e mia madre però si resero conto che non era solo una fantasia passeggera... e quando scoprirono che con i miei compagni di giochi passavo ore ed ore ad allenarmi, mi misero in punizione per un intero mese.
Inizialmente non capii... non stavo facendo nulla di male! Poi una sera mio padre entrò in camera mia con un regalo... una bambola; mi disse che se avessi smesso con il Blitz me ne avrebbe regalate altre.
Ora, spiegatemi cosa me ne faccio io di una bambola.
Ricordo che litigammo, lui mi disse finalmente in faccia come stavano le cose: secondo lui il Blitzball era un gioco da uomini; tentai di farlo ragionare ricordandogli che molte donne sono riuscite ad entrare nelle grandi squadre (alcune detengono i migliori record!), ma per mio padre nulla, il suo cervello era rimasto fossilizzato all'epoca in cui i Kilika Beasts erano lui e i suoi amici.
Alla fine della sfuriata, non ci parlammo per quasi un mese; comunque, mi venne vietato di giocare. Mia madre tentò di risollevarmi il morale presentandomi le figlie perfettine delle sue amiche... sai che gioia...
Andai avanti così, odiando mio padre e fingendo di essere una figlia modello... fino all'anno scorso; stavo passeggiando tranquillamente sul molo, quando vidi per terra una palla da Blitz.. la raccolsi e la abbracciai, l'unica vera amica che abbia mai avuto. Poi ricordai la litigata con mio padre, e venni presa dalla rabbia. Scagliai la palla con un urlo... centrando in pieno un ragazzo.
Corsi verso di lui e il suo gruppetto per chiedere scusa... e fu così che conobbi i Kilika Beasts; il ragazzo che avevo atterrato era Vrasku, il capitano (non c'è da stupirsi se dal quel momento mi ha preso in antipatia), poi c'erano Iruku e Jose, ed infine.. due ragazze! Tuna e Lescha, che da allora sostituirono la palla come amiche del cuore.
Quando potevo uscivo di casa e di nascosto andavo a vedere gli allenamenti.. ogni tanto mi lasciavano persino fare qualche passaggio!
Fu proprio in uno di quei pomeriggi, mentre Tuna mi stava insegnando le tecniche base per i passaggi, che mio padre mi scoprì.
Mi agguantò, mi trascinò fuori dall'acqua... e si trovò davanti l'allenatore, il vecchio Totsu.
Ogni volta che ricordo questa scena mi si ferma in respiro...
"Questa ragazza vuole giocare a Blitzball"
Mio padre divenne paonazzo, e ricominciò la sua tiritera sulle donne e sullo sport; l'allenatore non si mosse, e ripetè tranquillamente "Questa ragazza vuole giocare a Blitzball".
"Non finchè vivrà sotto il mio stesso tetto!"
Non ce la feci a sopportare tanta testardaggine "E allora me ne vado!"
Finalmente papà mollò il mio braccio, per poi ridere sguaiatamente "Ah sì? E dove pensi di andare?"
"Penserò io a lei"
Eh sì. Il vecchio Totsu disse proprio così; mio padre cercò qualcosa da dire per opporsi, ma la sua ammirazzione per l'allenatore dei Kilika Beasts era così grande che alla fine l'omaccione grande e grosso si arrese di fronte al vecchietto magrolino.
Da allora vivo qui, in questa catapecchia, con i viveri che mi passa il Signor Totsu. E sono felice.

 

Mentre mi sto dirigendo all'allenamento sto ancora pensando...
Certo, da quando il vecchio mi ha preso sotto la sua ala protettiva non è stato tutto rose ed eoni: i viveri che mi passa e i soldi per l'affitto della catapecchia... casa li guadagno duramente ogni giorno facendo le pulizie e cucinando per lui; inoltre durante gli allenamenti non è il vecchietto affabile che ho conosciuto da tifosa. Anzi, è un demone.
Bè, è anche vero che da tre anni gli stramaledetti Luka Goers vincono tutto, ed essendo questo l'ultimo anno di allenamento prima della pensione, Totsu ci tiene particolarmente a vincere la coppa Yevon.

 

Sono arrivata negli spogliatoi... ma, che fine ha fatto il mio armadietto?
"Sveglia, Sogliola.. ora che sei in squadra il tuo armadietto è con i nostri..."
"Oh, è vero! Grazie, Vrasku"
"Noi stiamo per cominciare.. sbrigati, SOGLIOLA"
Non raccolgo; oggi sono troppo felice per arrabbiarmi con lui. Anche se utilizza il soprannome che odio profondamente.
Mentre indosso la divisa, mi fermo a fissare il simbolo della squadra, il pesce spada.
Già, facevo da riserva ormai da due mesi quando, parlando con la solita coppia Tuna-Lescha, mi venne la geniale idea di saltare su di una panca ed esclamare "Un giorno sarò anch'io degna di sfoggiare il simbolo del pesce spada!"
Fu allora che Vrasku mi calciò il pallone addosso rispondendomi "Magrolina come sei più che un pesce spada sembri una sogliola!"
Ovviamente agguantai la palla e gliela rispedii in faccia.

 

Ebbene sì, sono alta e magra; non anoressica, però molto molto magra. Mi fermo un attimo a guardare la mia figura nello specchio; con il fisico che mi ritrovo sembra impossibile che mi abbiano presa in squadra...
"Hey sogliola, ti sbrighi o no?"
Squadro con sufficienza la testa del capitano, che sta facendo capolino dalla porta; afferro la mia palla, e gliela sbatto in faccia. Meno male che questo ragazzo non è il nostro portiere.

 

Il coach ha il fuoco negli occhi, sembra di dieci anni più giovane.
"Ragazzi miei, domani comincia la coppa Yevon. So che vi ho chiesto molto, in questi mesi di allenamento, ma è servito a prepararvi a questo evento. Sono sicuro: quest'anno la coppa sarà nostra!"
Ruggiamo il nostro consenso.
"La tattica la conoscete, l'abbiamo studiata e ristudiata fino alla nausea; vorrei che oggi provaste i passaggi e le triangolazioni, giusto per scaldare i vostri muscoletti. Un'ultima cosa: date il benvenuto alla signorina Verlaschen, che da domani giocherà con voi in difesa"
Sento il mio cuore gonfiarsi d'orgoglio, finalmente vengo accetta....

 

Aspetta, aspetta... Difesa? MA IO SONO UNA CENTROCAMPISTA!
"Mi scusi, Coach... voleva dire centrocampo, vero?"
"No, ho detto difesa ed è difesa. Quello sarà il suo ruolo, domani. Ora tutti in acqua!"
Detto questo mi scaraventa tra le onde; mentre risalgo in superficie sento attutiti i risolini di Vrasku e degli altri ragazzi.. so cosa stanno pensando: non resisterò per più di due minuti.
E hanno ragione.
Io sono magra e veloce... sì, sono la sogliola del Blitzball, va bene! Pensavo fosse per questo che mi avesse presa in squadra, perchè grazie al mio fisico schivassi gli avversari dalla nostra mezzasfera a quella segli avversari, per poi passare la palla agli attaccanti.. centrocampo, no?
Un difensore invece deve saper placcare gli avversari, bloccarli con i suoi muscoli e impedire che questi arrivino alla porta.
Quindi domani sarò io a doverli placcare.
OH YEVON! Ma domani giochiamo con i Ronso Fangs!
Ok, ho capito, mi spezzeranno in due.
Guardo disperata Totsu; questo mi fa l'occhiolino "E' l'unica occasione che le do, signorina: prendere o lasciare".







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