S.o.a.P - HomePage
  S.o.a.P | Sezione Autori | Exit
Account: Login | Register 

Il vento dei ricordi ~ By -rik-
Final Fantasy VII - G - Malinconico - One-shot - COMPLETA - Pubblicato: 10/8/07 - Aggiornato: 10/8/07
ID Fanfiction: 1669 - Commenti: 4
Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction



Il vento era debole, era giusto un lieve sussurro ma riusciva lo stesso a rinfrescare quella calda notte d' estate.

Entrava fresco nella stanza muovendo di poco le tende azzurre, rinfrescando l' intera stanza e donando un sorriso di benessere alle due figure sdraiate beatamente sul letto.

Avrebbe voluto essere quel vento per soli pochi minuti per sentirsi dopo così tanto tempo ancora una volta viva, solo per riuscire a sfiorare ogni oggetto nella stanza, che poteva andare dal vetro della finestra aperta, alle rose rosse messe dentro a un vado in suo ricordo, così lontano ma ancora così vivo: ma soprattutto per potergli stare accanto ancora una volta.

Ma lei non poteva essere il vento: non riusciva nemmeno a sentirlo, lei era morta.

Non la cosa le desse fastidio: era morta per il pianeta con un sorriso dipinto in volto ma c' erano cose che le mancavano. Era normale dopotutto....

Una di queste cose le mancavano era lui: Cloud Strife, l' uomo che dopo tutto questo tempo amava ancora.

Era questo amore che provava per lui che la rendeva così allegra nonostante tutto.

Anche se non poteva averlo più con sé.

Anche se non poteva più parlarci.

Anche se ormai non era più suo.

Accanto a lui era sdraiata una donna dai capelli mori, incredibilmente bella che sorrideva nel sogno in preda a chissà qual bel sogno e portava nell' anulare un annullare una piccola fede fresca di nozze.

Tifa Lockheart, la sua migliore amica da sempre innamorata di Cloud.

Era incredibile come da sola, spinta dalla forza dell' amore che provava, avesse preso un uomo ridotto a no straccio, una pianta ormai priva dai raggi del sole da lungo tempo, e lo avesse rinsanato piano piano, con amore e pazienza, riportandolo come nuovo.

Aveva sofferto tanto poverina, e finalmente aveva avuto ciò che aveva sospirato da così tanti anni. ora erano felici insieme ma....

C' era sempre quel ma che sussurrava maligno nelle notti buie come questa nello strato più profondo del suo cuore....

Il solo pensiero che ormai era andato oltre, che avesse superato la sua morte le provocava una grandissima felicità ma nello stesso tempo una tristezza profonda come l' oceano: il suo Cloud non l' amava più, il suo cuore era diretto a un' altra persona.

Ma nello stesso tempo sapere che era tornato a dormire, a mangiare di gusto, a sorridere e a addirittura a ridere le regalava un caldo abbraccio al cuore allontanando qualsiasi pensiero triste.

Era giusto così: lei era morta ed è giusto che lui si rifaccia una vita, e perché no con Tifa, quella ragazza che aveva ammirato per la sua tenacia, a cui voleva così tanto bene?

Però adesso non la vedeva più: prima quando appariva, lui la sentiva sempre ora... ora era solo un ricordo piacevole e lontano destinato a scomparire.

Nessuno la vedeva: né Cloud, né Tifa, né nessun' altro.


Aeris sorrise un ultima volta guardando il volto sereno e rilassato dell' amato augurandogli ogni bene per poi uscire dalla stanza.

Non doveva rimanere qui lo sapeva, doveva andare avanti anche a lei, ma prima però voleva fare un' altra visita....

La dolce fioraia entro nella stanza accanto con il solito sorriso radioso guardando divertita ogni minimo particolare della stanza, così ben studiato e accurato.

Alla fine hanno fatto proprio un bel lavoro... era il minimo in fondo con tutta la fatica che hanno fatto per creare questa stanza: pupazzi, giochi.... tutto era stato studiato per rendere la stanza più accogliente possibile per l' ultimo arrivato.

“Il mio piccolo omonimo! Quanto sei carino!” Aeris ridacchiò un attimo beccando per l' ennesima volta l' ex ragazzo a parlare con il bambino.

Zack si girò indietro accorgendosi della presenza della ragazza, accennò un saluto con la mano per poi tornare alle prese del bambino.

Aeris si avvicinò al bambino osservandolo attentamente per l' ennesima volta; non riusciva proprio a capire a chi assomigliasse di più avrebbe osato dire “Cloud” ma forse era troppo presto per riuscirlo a dire con certezza

“Non ti senti zia Ae?” le domandò all' improvviso il ragazzo senza distogliere la sua attenzione dal bambino. Più che zia si sentiva la sua madrina.

Lei e Zack erano stati vicino a quel bambino fin dalla sua nascita affezionandoci in una maniera in cui non si sarebbe mai aspettata. Volevano un mondo di bene a quel bambino, non avrebbero mai permesso che gli fosse successa niente.

Per questo lei e Zack erano spesso presenti, ormai avevano deciso di fargli da angeli custodi.....

Prima che potesse rispondergli però, il bambino si svegliò incominciando a piangere.

Non riusciva a spiegarselo, ma ogni volta che le si presentava di notte, il bambino si svegliava all' improvviso e incominciava a piangere. All' inizio pensava che fosse solo una causalità, ma il tempo stava iniziando a darle torto.

Zack inizio a tentare di calmarlo inutilmente visto che non lo poteva vedere mentre in lontananza si udivano dei passi pesanti.

Pochi minuti dopo entro un Cloud mezzo addormentato che prese in braccio il bambino e iniziò a cullarlo nel disperato tentativo di farlo addormentare.

Aeris osservo la scena sorridendo con dolcezza ma con quel perenne desiderio di essere realmente lì, di poter cullare anche lei il bambino , di poter accarezzare i capelli biondi di Cloud e di potergli dire che era fiera di lui, per congratularsi per essere andato avanti e del meraviglioso bambino che si ritrovava.

Avrebbe voluto essere come quella brezza presente in quella camera matrimoniale, vorrebbe essere il vento solo per un istante per riuscire a fare tutto ciò, non chiedeva altro.

Una mano fredda si appoggiò sulla sua spalla per tentarla di consolarla ma in fondo non ne aveva bisogno: lei stava bene per il solo semplice fatto di vedere un sorriso appena accennato sul volto di Cloud, di riuscire a sentire i versi gioiosi del bambino, a di aver visto una scena tanto dolce, colma di felicità e di gioia di vivere in cui il suo amato insieme a il suo adorabile bambino erano protagonisti.

Restarono lì fermi per una ventina di minuti, finché Cloud, esasperato dal fatto che il bambino fosse più sveglio di lui si alzo in piedi per fare una passeggiata lungo la casa.

Il bambino però allungo la manina verso la stanza precisamente verso Aeris emettendo altri versi gioiosi.

“Riesce a vederci?” domandò Zack guardando con sguardo misto fra il confuso e il sorpreso il bambino.

Non ricevette alcuna risposta però: la fioraia era già scattata in avanti osservando il piccolo da vicino.

“Finalmente non piangi eh? Fa il bravo ok?” sussurrò appena guardando il bambino dritto nei suoi occhi rossi per poi osservargli andare via.

Forse era meglio così però: il vento va e viene, viaggi in lungo e in largo mentre lei era eterna e sarebbe potuta restare qua quanto le pareva.

Era vero non gli poteva toccare, non gli poteva parlare ma finchè il suo ricordo era ancora presente era come se fosse ancora viva.

E non poteva chiedere di meglio







Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction
 

 
S.o.a.P vive dal 6 Settembre 2004. Layout e codice creati dalla sottoscritta. DISCLAIMER: il tenutario del sito non ha alcuna responsabilitā nč č perseguibile per i contenuti pubblicati dagl utenti nei loro scritti e nei commenti. Per l'utilizzo, anche parziale, dei racconti pubblicati su questo sito, č necessario chiedere il consenso degli autori. Il sito non č a scopo di lucro, e tutte le storie ed i personaggi presenti nelle fanfictions sono utilizzati nel rispetto dei rispettivi proprietari e copyrights.