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final fantasy...(in attesa di sapere qnt ne farā la square) ~ By Mankind17_13
Crossover - G - Azione/Avventura - Pubblicato: 31/7/07 - Aggiornato: 27/10/07
ID Fanfiction: 1656 - Commenti: 25
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Si narra che milioni di anni fa, si svolse una guerra di proporzioni epiche...non ci è dato sapere le cause, conosciamo solo l' esito...



Nessun vincitore, solamente vinti...Le due opposte fazioni, Magia e tecnologia, si annientarono a vicenda, facendo perdere qualsiasi loro traccia...



Secoli dopo, la storia sembrò destinata a ripetersi...





ESTRATTO DA LE "Cronache dello zaffiro" di Anonimo



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"Stolto è l' uomo che insiste nello sfidare la sorte" disse qualcuno. Ma l' uomo, che con eleganza signorile, avanzava verso l' entrata della prosperosa città di Las Something, poteva considerarsi come l' eccezzione alla regola.





*Cerca di stare fermo tu. Devi ringraziare solamente la fortuna se sei ancora vivo.*





Frank N. Furter, 27 anni, conosciuto nel suo ambiente con il soprannome di " Mr. Nice Dice". Amato dalle donne, odiato e temuto da tutti gli altri.





 Accanto a lui, ammanettato, stava la preda della sua lunga caccia.  Perchè è questa la sua professione, il cacciatore...il cacciatore di taglie.



Entrato nella città in cui avrebbe riscosso il frutto del suo duro lavoro, Frank non potè fare a meno di notare quanto quel luogo fosse in contrasto con l' arido ambiente circostante.



In Mezzo a quel deserto, i campi coltivati e la massiccia presenza di vegetazione, poteva far pensare a qualche tipo di miraggio. Eppure era tutto reale, così comee il fiume che scorreva, placido, sul confine est della città, creando, oltre ad un' indispensabile fonte di sostentamento, anche un valido alleato dagl' assalti di eventuali briganti e predoni, che scorazzavano come libellule nella zona circostante.



Le case, composte per lo più di fango essiccato e legno, avevano forme cubiche o a paralelepipedo, dai tetti piatti e da piccole finestre, che fungevano da filtro per la luce solare.



Osservando affascinato quella piccola macchia verde tra le dune, Frank si Ritrovò senza accorgersene davanti alla sua meta: l' ufficio delle sceriffo.



Frank: *vi ho portato John Peace, ci sono 1000 guil sulla sua testa, esatto?"





Frank si sentiva a disagio: il posto era buio, il caldo torrido e soffocante. Lo sceriffo, stava seduto scomposto sulla sua sedia, i piedi sulla scrivania ed il cappello calato sugl' occhi.





Sceriffo: *1000? Mi dispiace, ma è calata a soli 600 guil*





Mentre lo sceriffo pronunciava queste parole, Frank potè notare sul muro di fronte a lui, due piccole celle, gremite di poveri disgraziati, probabilmente poveracci appartenenti ai bassifondi. Che triste spettacolo...





Frank: * Come mai questo calo?* 



Sceriffo: *Sono comparsi criminali molto più pericolosi di lui, e quindi...*



Frank: * non aggiunga altro, mi dia i 600 guil e finiamola qui. (non sopporto questo posto...)*



sceriffo: *impaziente eh? Sta bene, ecco la tua ricompensa, Dandy*





Una vena sporgente apparve sulla fronte del cacciatore: non sopportava di essere chiamato Dandy, ma voleva evitare aggressione ed omicidio di pubblico ufficiale.



Spesso veniva scambiato per un riccone, a causa del suo gusto nel vestire: Smoking, pelliccia rossa, cilindro, cravattino e quei baffetti sempre ben curati, erano il suo biglietto da visita.



Sul cravattino, inoltre, si poteva notare un bizzarro dado di peluche fucsia, che dava un tocco di colore al suo look.





*speriamo che questi spiccioli mi bastino per una locand...*



Prima che potesse finire la frase, una figura piccola e minuta, gli strappò dalle mani il denaro appena ricevuto. Onta insopportabile...



*Fermati piccolo sciagurato, quella è la mia ricompensa!!!!!!*



Senza badargli, il ladro continuava a correre, veloce come un Behemoth affamato, incurante degli ostacoli che si paravano di fronte a lui. Aveva commesso un solo errore: Aveva rubato qualcosa a "Mr. Nice Dice".



Ladro: *forse l' ho seminato...puff, anf...*



Da un centinaio di metri di distanza, una macchiolina rossa con un cilindro in testa, urlò le seguenti parole: "sbagliato moccioso, sono un osso duro, IO!!!".



Il ladro, esteerefatto dall' agilità del Dandy, (Frank: grrrrr) fece dietro front, preparandosi ad una nuova fuga, ma andò a sbattere contro qualcosa, o meglio...qualcuno...





Soldato reale: *Come osa un plebeo come te, urtare un fiero componente dell' esercito reale? Meriti una punizione esemplare!!!*





Il soldato sferrò un fendente orrizontale verso il bandito, che fece cadere il copricapo di quest' ultimo, rivelando la sua natura femminile.



Frank: (wow, che bambola... Ma che dico? Avrà dieci anni  meno di me!!! Però...promette bene...Ma che sto facendo? Un gentleman del mio calibro non può lasciare una donzella in difficoltà, urge un fulmineo intervento!!)



Parandosi di fronte al soldato, Frank fece intendere a quest' ultimo la sua intenzione di combattere.



Soldato reale: volete morire?



Frank: *Forse, sarà LUI a deciderlo...*



Detto ciò, Frank impugnò il bizzarro dado, facendolo ricadere sul suolo di fronte a lui...Pazzia? Follia? Astuzia? Staremo a vedere...



Il dado cadde al suolo senza far rumore, rotolando sulla superficie sabbiosa del terreno, fino a fermarsi sul numero quattro.



Frank: *L' arma  designata è la spiral sword quindi. eccellente*



Dalla superfice del dado, si espanse un cerchio di luce, da quale lentamente  uscì quella che aveva tutta l'aria di essere un' elsa. Frank l'afferrò estraendo una lama a dir poko bizzarra....



La cosiddetta Spiral sword, consisteva in un enorme lama a spirale, montata su un' elsa di spada. Un' arma bizzarra, non c'è che dire...



Soldato reale: mi prendi in giro? Usare un cavatappi contro un Soldato reale...La tua arroganza segnerà la tua entrata nell' altro mondo!!!!*





Senza pronunciare una singola parola, Frank scattò in avanti, trafiggendo il soldato all' addome con un solo affondo.





Soldato reale: *M-ma...com' è possibile? Quell' affare...ha perforato una resistente armatura reale...c-con un solo c- colpo..."



La spada scomparve così com' era apparsa. Ciò decretava la fine del duello.





Frank: *Mai sottovalutare un avversario giudicandolo dalle apparenze...dilettante..."



Uccidere un soldato reale, era un reato gravissimo, secondo soltanto all' uccisione di un membro della corte . Frank si ritrovò improvvisamente da  cacciatore a cacciato...l' inferno aveva inizio, ed era stato lui a provocarlo.



 



 



 









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