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First Love ~ By Shadow
Final Fantasy VIII - PG-13 - Romantico + Introspettivo - COMPLETA - Pubblicato: 30/1/07 - Aggiornato: 1/9/08
ID Fanfiction: 1282 - Commenti: 18
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First Love

 

Eccoci ancora una volta a parlare d’amore tramite le nostre fanfiction. Come avrete già capito questo è il prequel di “Amore a prima vista” e narra dell’incontro tra Squall e Rinoa, anche se inizierà dalla nascita di Squall. Detto questo iniziamo la narrazione!

 

I)                                                                                                                  Benvenuti ed addii

 

Winhill, ospedale del paese, un uomo, Laguna Loire, gira nervosamente avanti ed indietro di fronte alla sala parto, seduta a guardarlo una bambina di circa otto anni, la piccola Ellione. La giornata tempestosa di fuori lo rendeva impaziente e nervoso nonostante il lieto evento che sarebbe dovuto accadere. Un’infermiera uscì e lo chiamò.

 

Infermiera: Il signor Loire?

 

Laguna: Sono io.

 

Infermiera: Vostra moglie ha partorito un bellissimo maschietto. Ora è di là insieme alla madre, se volete potete andare a vedere come stanno.

 

L’uomo non se lo fece ripetere due volte e si fiondò nella sala dove sua moglie, Raine Leonhart, teneva dolcemente tra le braccia il frutto del loro amore. Il neonato aprì gli occhietti azzurri per vedere le persone che erano entrate ed Ellione disse.

 

Ellione: Raine, hai visto? Ha i tuoi stessi occhi.

 

Raine: Già, speriamo non abbia preso molto dal padre.

 

Laguna: Che vorresti dire?

 

Raine: Che non mi piacerebbe avere un figlio imbranato, scapestrato, egocentrico ed esibizionista come il padre.

 

Laguna: Intanto questo imbranato, scapestrato, egocentrico esibizionista lo hai sposato. Hai fatto forse uno sbaglio?

 

Raine: Forse, ma sono certa che lo rifarei quello sbaglio.

 

Un’improvvisa fitta colse la donna. Un’infermiera prese il bambino dalle sue braccia, mentre quella che li aveva invitati ad entrare li fece uscire subito.

 

Laguna: Che è successo?

 

Infermiera: Una complicazione post parto. Vi devo chiedere di aspettare qui.

 

Laguna: Ma… che succederà ora a mia moglie?

 

L’infermiera tacque prima per alcuni lunghi, interminabili secondi, poi disse.

 

Infermiera: Non lo so. Se la cosa non è grave potrà tornare a casa già domani sera, altrimenti dovremo tenerla in osservazione per non so quanto tempo.

 

La donna scomparve di nuovo dietro la porta. Nell’attesa di poter sapere che diamine era successo Laguna ed Ellione aspettarono ore intere. Il tempo passava inesorabile, arrivò la sera ed ancora non ci furono notizie, ancor più lentamente passarono le ore e la piccola Ellione, ormai stremata, finì con l’addormentarsi. Andarono avanti ed indietro per giorni, che poi si trasformarono in settimane ed infine in mesi. Quando fu passata la mezzanotte dopo il quarto mese la stessa infermiera di quel giorno così lontano seppure così prossimo uscì e rammaricata disse.

 

Infermiera: Mi dispiace, non ce l’ha fatta.

 

Laguna si pietrificò all’istante. Non riusciva a capacitarsi che la donna con la quale avrebbe voluto condividere la sua vita non c’era più.

 

Laguna: C-come sarebbe a dire? È, è uno scherzo?

 

Infermiera: Purtroppo no.

 

Laguna: COME SAREBBE A DIRE?!? SIAMO NEL VENTUNESIMO SECOLO E SI È ANCORA CAPACI DI FAR MORIRE LE PERSONE PER UN PARTO?!?

 

Infermiera: Non si alteri, non c’è stato niente da fare. Forse non lo sapevate ma vostra moglie aveva una malformazione alla valvola cardiaca ed uno sforzo troppo eccessivo le sarebbe costato la vita. Purtroppo il parto è stato più stressante del previsto per lei ed è andata in arresto cardiaco. Mi dispiace, ma solo un miracolo poteva salvarla.

 

La donna si allontanò e laguna si voltò, trovandosi davanti Ellione. Forse le sue urla l’avevano svegliata. La bambina sembrava aver sentito tutto ma chiese lo stesso.

 

Ellione: Che è successo a Raine?

 

Laguna non sapeva che rispondere, poi le disse.

 

Laguna: Raine è andata un po’ a stare con gli angeli, ma non ti preoccupare, prima o poi andremo a trovarla.

 

Prima o poi andremo a trovarla. Queste non erano le parole che voleva sentire la bambina, erano le parole delle quali lui aveva il disperato bisogno di sentire, che gli avrebbero dato la speranza di poter rivedere in un futuro non troppo lontano la sua amata moglie. Laguna strinse a se la piccola, che scoppiò a piangere. L’uomo cercò di rassicurarla, ma senza alcun successo, dopo la morte dei genitori di Ellione Raine si era sempre presa cura della bambina, si era tanto affezionata a lei che avrebbe voluto che fosse stata la sua vera figlia e le sarebbe piaciuto rimanere con lei per sempre, ma qualcosa volle che la piccola rimanesse di nuovo sola. Il bambino fu chiamato Squall, che in una qualche lingua arcaica ricordata dal padre significava Tempesta. Con ciò non voleva attribuirgli la morte della madre, ma ricordarsi che in un giorno di tempesta sua moglie gli aveva regalato un bellissimo bambino, per poi lasciarlo alcuni mesi dopo            Fine capitolo

 

NDA: Una nuova fanfiction è iniziata, speriamo che sia di vostro gradimento. Non so perché ma negli ultimi giorni la mia vena drammatica è più attiva del solito, perciò non venitemi a rimproverare se gli inizi come questo non vi piacciono perché certe volte non si può fare a meno. Probabilmente anche la canzone che sto sentendo, Final Distance di Utada Hikaru(chissà perché questa cantante jap mi dà così tanta ispirazione per queste fanfictions), mi ha aiutato ad esprimermi meglio. Detto questo passo a scrivere il più velocemente possibile il prossimo capitolo, sperando di non farvi attendere troppo. Arrivederci!







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