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Tracce di te ~ By Shadow
Final Fantasy VIII - PG-13 - Introspettivo + Sentimentale - One-shot - Pubblicato: 26/1/07
ID Fanfiction: 1271 - Commenti: 8
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Tracce di te

 

Al contrario di come faccio di solito non farò un’introduzione di questa fanfiction, perché potrei rovinare la bellezza del messaggio che voglio, o almeno tento, mandare a tutti coloro che la leggeranno.

 

Squall era in ginocchio su una collina di Winhill, davanti a lui una lapide, quella di sua madre.

 

Non aveva mai saputo fino a poco tempo prima chi fossero i suoi genitori, e a dirla tutta non glie ne era mai importato, ma dopo ciò che era successo sentiva il bisogno di saperne di più sulle sue origini, ma soprattutto su di lei, la donna che lo aveva messo al mondo per poi morire senza poter più vedere il suo amato marito.

 

Una lacrima si fece strada tra le guance del giovane mentre posava lì di fianco un mazzo di fiori dai colori stupendi. Accarezzò la foto della donna, sperando di trovare un po’ di calore, ma l’unica cosa che sentì fu il gelo del marmo, l’unica cosa dai colori tristi in mezzo a quel prato fiorito.

 

Era da solo, come lo era sempre stato, ma stavolta per sua scelta, perché questa situazione doveva essere risolta, ma da solo. Era la prima volta che si recava in quel posto, ma il dolore che provava in quel momento gli sembrava così familiare che non ce la fece a non rimproverarsi in mente, come se volesse pregare.

 

<<“Scusami mamma se non sono stato come avresti voluto. So di non essere stato il migliore dei figli, in effetti quale figlio se ne fregherebbe delle proprie origini, delle persone che lo hanno messo al mondo ed odiarle senza nemmeno averle conosciute.

 

Mi dispiace, ho sempre detestato il fatto che da qualche parte nel mondo ci fossero i miei genitori ed ho sempre maledetto il giorno in cui credevo di essere stato abbandonato, ma in realtà forse odiavo me stesso per quello che sono. Quante cose vorrei aver fatto, ma più di ogni altra cosa avrei voluto restare con te e capire il vero significato della parola amore, la stessa cosa che può portarti a morire per una persona. Probabilmente se ora tu fossi qui mi diresti che non è colpa mia se non ci se più, che non sono stato io a volerlo.

 

Se solo lui ci fosse stato, Laguna, tuo marito, mio padre, forse ora tu saresti viva.

 

No, non è colpa sua, era andato a cercare la bambina che tanto amavi, la bambina che è cresciuta come mia sorella e che ho rischiato di perdere.

 

È inutile, per quanto mi sforzi non riesco a trovare un perché a tutta la faccenda, so solo che ora sono qui, davanti ad una madre che non ho mai potuto conoscere, con un padre che non si sa come è diventato Presidente e con degli amici che non intendo perdere.

 

Lo so che non dovrei pensarci fino a farmi male, ma ogni volta che mi guardo intorno trovo tracce di te, di quello che sarebbe potuto essere. Ogni volta che vedo una madre coi figli, o col marito, o due fratellini che giocano insieme vedo la nostra famiglia come non è mai stata, e come purtroppo non sarà mai.

 

Purtroppo non posso trovare una risposta a queste mie domande, ed anche se ci riuscissi non avrebbe senso, ormai tu non ci sei più e questo non potrò mai cambiarlo.

 

Addio, mamma, questo tienilo tu, come unico regalo che sia mai riuscito a farti.”>>

 

Il Comandante SeeD lasciò allora sulla tomba il suo pendente del leone ed iniziò ad allontanarsi, quando si sentì tenere la mano. Si girò e vide la stessa persona ritratta nella foto della lapide: sua madre. Il ragazzo cercò di dire qualcosa ma la donna lo fermò mettendogli un dito sulle labbra e dicendogli.

 

<<Non devi credere che tu sia il responsabile di tutto quello che è accaduto. Sappi che tu sei stata la cosa più bella che mi sia potuta capitare, sei mio figlio e niente per me vale più di questo. Al contrario di quanto credi sono fiera di te, perché ti sei dimostrato forte ed hai saputo affrontare i pericoli con sangue freddo, apprendendo cosa sono la lealtà, la giustizia, l'amicizia e l'amore, e di questo non posso che andarne fiera. Non pensare che io e tuo padre ti abbiamo abbandonato, perché col nostro cuore rimarremo sempre vicini a te.>>

 

La donna gli rimise in mano il ciondolo e glie lo chiuse delicatamente in mano. 

<<Questo ti appartiene. È stato il regalo da parte mia e di tuo padre per la tua nascita, abbine cura così come avresti cura di me. Solo così potrò vivere per sempre al tuo fianco. Addio, anzi, arrivederci, figlio mio.>>

Raine abbracciò suo figlio e gli diede un bacio in fronte prima di sparire in un piccolo fascio di luce. Quando la luce svanì Squall si trovò tra le braccia il maglione di lana di sua madre.

 

Decise di tenerlo sempre con se, come unico ricordo tangibile di sua madre e del loro unico incontro, perciò se lo avvolse attorno al collo.

 

Si avviò alla stazione quando sentì un forte vento venirgli incontro: la Lagunarock era sopra di lui e stava per atterrare. Da quella scese Selphie, che lo prese subito per mano e lo trascinò dentro. Giustamente il ragazzo chiese il perché di tutto ciò e la ragazza rispose.

 

<<Tutti gli altri ti stanno aspettando e sono venuta a prenderti. Non capisco perché ma quando manchi tu nel Garden ci annoiamo a morte. Su, che oggi Rinoa vuole festeggiare un anno che state assieme.>>

 

Selphie tornò in cabina di pilotaggio mentre Squall rimase fermo a guardare la tomba della madre mentre il portellone si chiudeva. Quando si alzarono in volo il Comandante si affacciò ad un oblò e sorridendo disse.

 

<<Non preoccuparti mamma, sarai sempre fiera di me, te lo prometto.>>

 

Fine

 

NDA: Spero che il significato sia stato colto, perché non credo di essere riuscito fino in fondo a trasmettervi tutto ciò che volevo trasmettervi. Dedico questa fanfiction ad un’amica di Koda_Kumi per motivi che noi sappiamo ed ad una mia compagna di classe, che ha perso recentemente sua nonna. Questa storia in ogni caso è dedicata a tutti coloro che hanno perso un parente per cause naturali e non, affinché capiscano che devono sì ricordarsi del parente ormai defunto, ma devono pensargli con quel velo di tenerezza ed eternità con cui tutti dovremmo essere ricordati. Arrivederci alla prossima.

 







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