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L i g h t A n g e l ~ By Alexiel
Final Fantasy VII - G - Malinconico + Mistero - One-shot - COMPLETA - Pubblicato: 23/1/07 - Aggiornato: 14/5/07
ID Fanfiction: 1261 - Commenti: 5
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Disclaimer: Sephy e l'altra (di cui non posso dire il nome) appartengono alla Square-enix...

Annotazioni varie: si, lo so che non gliene frega a nessuno se ho revisionato questa roba, ma essendo molto pignola su i miei testi tendo sempre ad aggiornarli nel mio attuale modo di scrivere :P

Rating: G...

 

.-_.-._.-._.-._.-._.-.

 

Un'altra cosa... Ho cambiato titolo, ma per eventuali spiegazioni andate a fondo racconto ^.-

 

L i g h t  A n g e l

 

 

Era impossibile cercare di tenere il conto del tempo passato in quell'oscurità opprimente che sapeva di morte, che lo avvolgeva in modo compatto

(quasi denso)

dandogli la sensazione che galleggiasse in qualcosa di quasi solido, verosimile.

 

Ma non era reale tutto ciò, non poteva esserlo, altrimenti avrebbe significato due cose: che aveva perso un'altra volta e che era morto.

 

E che non gli era rimasto nulla, se non un'attesa che si sarebbe potuta protrarre all'infinito, e non sarebbe cambiato nulla comunque.

 

Ma allora, perché non era finito nel Lifestream, perché non aveva raggiunto la tanto agognata Terra Promessa come qualsiasi altro essere umano?

 

...Ah già, lui non era un uomo qualsiasi...

 

Avendo nelle vene il sangue di Jenova, un alieno particolarmente nocivo per il Pianeta, il Flusso Vitale non poteva permettergli di entrarvi a farne parte, per prevenire rischi.

 

Ah, ah...

 

Allora che cosa diamine rappresentava quella densa tenebra, una punizione?

 

...Che inventiva.

Complimenti agli ideatori, proprio fantasiosi.

 

Ed il bello, o meglio ancora il brutto, era che per un misterioso motivo non poteva nemmeno uscire di senno, una variante alquanto accettabile in quella situazione.

 

Almeno una consolazione c'era; era terribilmente infima, ma c'era.

Da quando si era ritrovato lì, fino ad allora, non aveva mai implorato di uscirne, mai e poi e mai.

 

Non si sarebbe mai piegato a questo, anche se aveva perso tutto.

 

Ma che senso aveva fare l'orgoglioso?

Niente sarebbe stato più stupido di questo, niente di niente.

 

Era il solo attore rimasto in quel teatro vuoto, nessun'orchestra, nessun suggeritore, nessun collega.

Nessun pubblico.

 

Era morto, e la sola cosa concessagli era di attendere un cambiamento che non sarebbe mai arrivato, sarebbe marcito lì per sempre, con delle suppliche che non avrebbe mai concesso.

 

Era questo il dolore? Era questo il suo destino? Perché avevano scelto proprio lui? Perché avevano scelto Sephiroth?

 

Dolore...

 

Era un'emozione molto familiare, che l'aveva accompagnato in punta di piedi per tutta la vita, isolandolo dagli altri con funi invisibili.

 

Lasciatemi dormire...

 

Si, forse quella era la soluzione migliore.

Dormire.

Svegliarsi.

Riflettere.

Compiangersi.

 

E così via, e così via.

 

Sarebbe stato così fino alla fine dei tempi. Fino alla fine...

 

Lentamente si abbandonò in un sonno agitato, pieno di antichi ricordi confusi dal tempo.

 

Se solo non fosse impazzito, se solo non si fosse fatto ingannare dalla fioraia, se solo, se solo...

 

...

 

-Prendi questo- dice il professor Gast sorridendo, mentre gli porge un libro -ti farà compagnia.- e gli fa l'occhiolino.

Ha cinque anni, ed è maturato troppo in fretta. E' introverso e parla poco, ma la dolcezza che caratterizza la sua età c'è ancora, a differenza dell'ingenuità, che si sta facendo sostituire dalla furbizia.

L'unica persona di cui si fida e che vede un po' come un padre è davanti a lui, con un sorriso.

Sorride a sua volta, tranquillamente, e prende il libro che gli sta porgendo.

 

...

 

Fa finta di dormire, mentre scruta con circospezione la figura del professor Hojo.

Ha otto anni, e sa già che avvicinandosi a lui si ottengono solo ossa rotte e sofferenza.

Da quando il professor Gast se ne andato, nessuno l'ha più difeso come si deve, e gli esperimenti sono andati peggiorando.

Ma deve resistere, ora che è rimasto solo, visto che è forte e coraggioso.

 

...

 

Ha dodici anni, e per la prima volta è riuscito a fuggire.

Il suo cuore batte forte mentre si siede spossato nell'erba, tastando incuriosito gli steli.

Poi vede per la prima volta in tutta la sua vita una margherita, lo sa perché l'ha letto, e non può fare a meno di nascondere un sorriso genuino.

La sfiora con le dita per strapparla, finchè all'improvviso non sente un pungente dolore alla schiena e si accorge che è narcotico.

E' così stanco adesso...

 

...

 

Ha diciassette anni ed è un Soldier di 2° classe, già piuttosto conosciuto.

Sfiora il suo collo con dei baci leggeri, stringendola un po'.

Non si è mai innamorato come tutti gli adolescenti, e non sa nemmeno il nome della fortunata che ha deciso di passare una piacevole nottata con lui, ma poco importa.

 

...

 

Ha 23 anni, ed è stato promosso Generale.

 

-Sephiroth... Apri gli occhi.

 

...!

 

Ma... Aveva sentito veramente una voce? O era frutto della sua mente che cominciava a perdere colpi?

E poi, era solo una sua convinzione o la luce si stava sostituendo al buio?

Era pazzo, sicuro.

 

I riflessi lo portarono ad allungare la mano sul fianco dove appoggiava la Masamune, ma non trovando assolutamente nulla se non la pelle strinse i pugni.

Non credeva di avere ancora il vizio di cercare la sua spada, dopo così tanto tempo...

 

-Stai tranquillo, qui sei al sicuro...- disse la voce dolcemente, una voce squillante, da ragazza.

Allora la variante c'era...

 

Pazzesco, assolutamente pazzesco.

Che gioco stavano giocando gli inventori di quella punizione?

 

-Ugh- la luce era insopportabile, anche serrando le palpebre. Non fu capace di trattenere le lacrime, nonostante la situazione strana.

Accorgendosi solo ora di essersi inarcato in avanti, fece rilassare gli addominali, e cadde lentamente all'indietro.

 

Aveva appoggiato la testa su qualcosa di morbido.

Un paio di gambe?

Si sentì così debole all'improvviso, che quel contatto era un sollievo.

 

Era così rassicurante quel contatto tiepido e dolce, come un bambino tra le braccia della propria madre.

 

-Non è colpa tua se sei nato così vero?- continuò a dire la voce.

 

No, non è colpa mia.

La sensazione iniziale fu che l'avesse già sentita, ma non riusciva a capire dove e quando. Non potendo aprire gli occhi si immaginò che aspetto avesse la ragazza, e la sua mente tracciò una figura dall'espressione materna, dall'aria contemplativa.

 

Ma questa, anche se probabile, era solo un'ipotesi.

E poi, diamine, aveva sentito talmente tante voci nella sua vita, ma non riusciva a definire bene questa.

Aveva qualcosa di misterioso....

 

-In un certo senso ti capisco..

 

In un certo senso? Che voleva dire in un certo senso?

 

Chi era questa persona che poteva capire Sephiroth??

 

Se fosse stato quando era ancora vivo, e se fosse rimasto in forze si sarebbe sollevato e con uno scatto repentino delle braccia avrebbe immobilizzato questa persona e gli avrebbe chiesto delle spiegazioni, immediatamente.

 

Ma visto che ora era nulla, e che il nulla non chiede spiegazioni, si limitò a rispondere affettatamente, in un sussurro:

-Non è facile capirmi..

 

Un tocco leggero.

Gli stava scostando un ciuffo ribelle di capelli argentei dal viso, gentilmente.

 

Oltre che confuso ora era anche spiazzato...

 

-So cosa stai pensando..- disse la voce tutt'ad un tratto -Ora ti spiegherò tutto quanto, stai tranquillo.

 

Fai pure, tanto posso solo ascoltarti.

Chi era questa persona? Un angelo?

Se gli angeli sono belli come si dice, allora voleva vedere questo spettacolo, anche a costo di rimanere cieco.

 

Maledette lacrime.

Dischiuse lentamente le palpebre, ma riuscì a ottenere solo una visione appannata di una testa. Castana.

 

Madre?

 

-Io e gli altri abbiamo riflettuto molto sul tuo conto,- disse accarezzandogli i capelli -io e... Qualcun altro ti abbiamo ‘sostenuto', diciamo... Siamo convinti che se avessi un'altra chance la sfrutteresti al meglio.- fece una pausa, smettendo di accarezzargli la testa -Non è stato semplice però difenderti. Molta gente avrebbe voluto che tu rimanessi in questo stato di paralisi mentale, e in un certo senso avevano ragione sai? Però... Alla fine abbiamo avuto noi la meglio, hai avuto fortuna.

 

Continua ad accarezzarmi la testa, Madre, mi piace.

 

Madre.

...Madre...?

 

Per un attimo gli balenò nella mente un pensiero talmente assurdo, che non finì nemmeno di formulare per non impazzire totalmente.

 

Tu sei...

 

-A...?- ma la ragazza lo zittì posandogli un dito sulle labbra.

-Ssssh... Sei già abbastanza provato, e non voglio che te ne vai proprio ora.

 

Sephiroth non rispose, mentre ogni sorta di pensieri galleggiavano davanti ai suoi occhi della mente.

 

-Non dovresti parlare di fortuna a me comunque...- sussurrò con un tantino di sarcasmo, trattenendo un respiro di sorpresa quando sentì una mano che gli accarezzava il petto, passando subito al suo viso, traspirando una specie di affetto ingenuo.

 

-Sssh, dormi- rispose la ragazza con tono moderato, avvicinando il viso al suo, tanto che Sephiroth percepì il suo respiro -fai finta che questo sia un sogno dentro un altro sogno, e che presto ti sveglierai...

 

Si, quello era un sogno... Ma come faceva a svegliarsi?

 

Come se gli avesse letto nel pensiero, la ragazza disse:- Ti sembrerà strano, ma ti basta addormentarti... Così...

 

Non seppe mai che gesto aveva fatto, seppe solo che si sentì molto stanco.

 

Troppo stanco...

 

Come se non avesse mai veramente dormito per tanti, tanti anni.

 

...

 

E N D

 

*fischietta* allora... Vi piace questa versione aggiornata?^^ Dunque, come promesso, darò una spiegazione del perché questo cambiamento di titolo:

 

•1)    La lunghezza. E' molto più facile da ricordare un titolo corto e ad impatto.

•2)    Il messaggio. Inquietantemente simile alle massime che ci propongono i film e la Chiesa O_o

•3)    Il contesto. Mi è sembrato un tantino OOC, soprattutto parlando di Sephiroth...-.-

 

E la fatidica domanda: chi è questa tipa castana?xD

La risposta è:  capitelo da soli! XD Comunque, sul serio, non è difficile capirlo, e poi dirlo farebbe evanescere quell'aura di mistero in cui è strutturata la fic, no?:P

 

Poi: che fine ha fatto Sephy?

Ci sono diverse teorie:

•1)    E' uscito da un coma

•2)    E' scomparsa anche la sua anima, quindi non vi sarebbe assolutamente più nulla di lui.

•3)    E' resuscitato

•4)    E' resuscitato, ma con una vita ed un aspetto completamente nuovi, e non ricorda nulla della sua vita passata.

•5)    E' rinato come figlio di Cloud XD

 

Voi che ne pensate? A me ispirano molto la 1 e la 4.

 

Tralasciando la fic, pensavo di ridare un'occhiatina a Memory... Boh... Sono letteralmente rabbrividita quando l'ho letta, e trovo che sia alquanto banale e poco profonda...-.- Comunque, vedremo.

 

That's all for now^^!

 

 







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