S.o.a.P - HomePage
  S.o.a.P | Sezione Autori | Exit
Account: Login | Register 

Se solo fossi umano... ~ By Mankind17_13
Final Fantasy IX - G - Romantico - One-shot - Pubblicato: 10/11/06 - Aggiornato: 11/11/06
ID Fanfiction: 1059 - Commenti: 8
Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction



Eccoci, l’ ultima sera prima  dell’ incontro finale.


Tutti attorno ad un fuoco ardente, che, con la sua calda luce, accentua la tensione e l’ ansia scavata sui nostri volti.


Vedo la scimmia, nel tentativo di incoraggiare il gruppo e di sdrammatizzare la nostra disperata situazione, vedo il prode ammasso di latta, pronto a ribattere ogni frase fuori posto del biondo.


Riesco ad intravedere il nervosismo della draghiera di Burmesia, che stringe la sua lancia, così da scaricare la tensione.


Lo gnomo nero trema più del solito, a volte mi chiedo chi gliel’ abbia fatto fare…in fondo è solo un moccioso. Ma sento che anche lui ha un obiettivo preciso, in questa follia.


Ruotando lievemente il capo, riesco a scrutare il candido viso della piantagrane di Madain Sari. Anche lei, come gli altri, ha il suo chiodo fisso: non rendere vana la morte del suo moguri…che sciocchezza.


Ognuno di loro, ha un diverso motivo per cimentarsi in questa pazzia, ma, chissà perché, ci siamo ritrovati tutti  sulla stessa barca.


Io? Io sono Amarant Coral, cacciatore di taglie.


Molti, credono che mi sia unito a questa combriccola di rimbecilliti, per aver perso il duello con Gidan…storie! Me la sarei potuta dare a gambe in qualunque occasione, se fosse stato quello, il motivo.


La verità, è che volevo starle vicino…si, esatto, io, lo spietato “uomo salamandra”, sono innamorato della futura regina di Alexandria.


Trovate bizzarro, che un mostro come me, possa provare qualcosa per quella celestiale creatura? Se si, siete proprio allo stesso livello della scimmia…


Fin dal primo momento, il suo dolce viso, ha riscaldato il mio freddo sangue, illuminando, con la purezza del suo spirito, il mio animo perso nel buio.


Può  sembrare sdolcinato, lo so, ma è difficile descrivere quali sensazioni riesce a trasmettermi quella ragazza.


Prima di incontrarla, la mia sopravvivenza  si basava sui lavori occasionali, per niente gratificanti.


La mia vita, era, dunque, priva di significato e di speranza. Ma lei, con la sua bellezza, la sua innocenza, e il suo candore, è riuscita a dare un senso alla mia esistenza,lì, dove il carcere aveva fallito.


Sono passati sei mesi dalla sconfitta di quel impiccione di Trivia, cosa centrasse lui in questa storia, non mi è dato saperlo, so solo che dopo aver finalmente battuto il fratello della scimmia, questo rompiscatole è saltato fuori dal nulla farneticando qualcosa sulla morte e cavolate varie. Comunque, lo rispedimmo da dove era venuto.


Sono passati sei mesi, da quando la scimmia ha deciso di staccarsi dal gruppo per cercare Kuja…lo dico sempre che è un idiota…


Mi trovo ad Alexandria, per sbrigare alcune commissioni di cui non starò a parlare, e, ad un certo punto, lo sento. Un melodioso canto, scende leggiadro dal balcone del castello. Lo riconoscerei tra mille, non può essere che lei.


Mi avvicino, cauto, per non farmi beccare da quei microcefali della squadra Plutò,  mi apposto sotto il balcone, ed ascolto. Solo ora, mi accorgo, che il suo canto contiene un’ infinita tristezza, provocata, probabilmente dal dolore della perdita del suo amato.


Mi piacerebbe, salire, abbracciarla e consolarla. Sarebbe fantastico, si, ma sono consapevole del mio carattere, e so che la farei solo soffrire.


È passato ormai un anno, la compagnia dei Tantarous si è recata in città per festeggiare il compleanno della regina…buffoni, se quello è recitare, io sono un umano…già, se solo fossi umano…


Garnet è tutt’ altro che felice, anzi, sembra che la sorpresa l’ abbia depressa ulteriormente…mi riesce difficile guardare il suo bel viso rigato dalle lacrime, mi stringe il cuore vederla in quello stato.


Bando alla depressione, inizia lo spettacolo.


Noto, sul palcoscenico, un attore incappucciato…sarà una libera interpretazione dell’ opera, fatto sta, che quel tizio altri non era che Gidan…sempre il solito esibizionista.


Lei gli corre incontro, i due si abbracciano stretti, e lo spettacolo finisce con un inaspettato lieto fine.


Come mi sento io? Male, per ora, ma sono anche contento, perché finalmente è tornato uno splendido sorriso su quelle candide labbra.


Continuerò ad amarla e a proteggerla, in modo che nessuno possa infrangere ancora la sua felicità.







Commenta questa fanfiction   Aggiungi questa fanfiction ai preferiti   Aggiungi questo autore ai preferiti   Segnala eventuali irregolarità   Aumenta la grandezza del testo   Stampa questa fanfiction
 

 
S.o.a.P vive dal 6 Settembre 2004. Layout e codice creati dalla sottoscritta. DISCLAIMER: il tenutario del sito non ha alcuna responsabilità nè è perseguibile per i contenuti pubblicati dagl utenti nei loro scritti e nei commenti. Per l'utilizzo, anche parziale, dei racconti pubblicati su questo sito, è necessario chiedere il consenso degli autori. Il sito non è a scopo di lucro, e tutte le storie ed i personaggi presenti nelle fanfictions sono utilizzati nel rispetto dei rispettivi proprietari e copyrights.