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Commenti per "The Sun Eclipsed Near the Glacier" - by Frances

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Da la_vale - 19/1/10 - capitolo 5

*_* questo capitolo è stato la mia morte. Mi sono congelata mentre lo leggevo. Come dire... vedi FF7 che inizia a delinearsi sullo sfondo con tutte quelle piccole cose che ti mangiano il cuore. Il vestito di Aereith che prende forma, i fiori, i capelli di TSENG (il nome! Argh, ho fatto un coccolone!!! E mi sono messa a ghignare. La tua idea della poesia è stata un colpo di genio, come per Magnolia)
E... tutto questo tira-e-molla di questo Tseng distrutto tra la promessa di Zack e la tizia che lo sta CHIARAMENTE provocando...
Ma come puoi fare 'ste cose assurde in un cimitero di treni, diamine?!


Da Youffie - 16/10/09 - capitolo 4

Ancora una volta, abbiamo uno splendido spezzone su Reno a inizio capitolo. Non posso citare la mia parte preferita perché dovrei ricopiare tutto il primo paragrafo. Tutto il dialogo iniziale è fantastico XD La cosa più divertente è che è terribilmente IC che i Turk si vogliano fare i fatti di Tseng, e che Reno in particolare voglia scoprire chi piace a Tseng e ci riesca senza difficoltà. Gongaga anybody? XDDD Adoro come prendi anche gli aspetti più… apparentemente insignificanti del gioco e li mostri sotto una prospettiva diversa. È purissimo FranceStyle™. Non so se avevi pensato proprio a questo mentre scrivevi, ma il risultato è senza dubbio ottimo per noi nerd del gioco. [/fangirling]

Dunque, venendo alla parte centrale del capitolo.

Bello il modo in cui hai fatto crescere la loro relazione e Aeris. Sembra che non sia cambiato niente, di primo impatto, ma a un occhio meticolosamente attento come quello di Tseng non potevano sfuggire anche le più lievi sfumature. La reazione di Aeris all'arrivo di Zack e il discorso sul “destino” (questa parte non l'avevo letta la prima volta :3) sono anch'essi molto IC, perché effettivamente Aeris è il tipo di persona che fa questi ragionamenti, credendoci. Chissà che avrà pensato quando si sarà ritrovata Cloud per la seconda volta… °_° Povera ragazza. La parte del regalo di Aeris, e di quell'atmosfera quasi magica che si crea, quel gesto di tenerezza… Giuro, per un momento mi è sembrato di essere Sebastian della Sirenetta quando cercano di far baciare Ariel e Eric. BACIALA, UO UO ;O; ERH. Ma tu questo non l'hai letto, ah ah ah Ma al solito, il completo blu e i sensi di colpa di Aeris si mettono in mezzo e finisce tutto. Leggendo mi sono resa conto che per come hai impostato questa storia (e cioè in un modo molto credibile e non tanto diverso dalla ‘verità’, che tra l'altro non esiste :D) se Tseng si fosse risparmiato qualche bugia con Aeris forse, effettivamente, le cose sarebbero andate diversamente. Ma è questo il bello di questa coppia BD

Zaaaaaaaaaaaaccccccckkkkkk <3 Puppy eyes aka cucciolo irrequieto è tra noi. Un capitolo del genere della vita di Aeris non poteva di certo passare inosservato in questa fic. Effettivamente Zack è un po' un paradosso. Un SOLDIER idealista. Non me l'ha mai detta giusta.

Comunque. La parte angst (tanto per cambiare XDD). La piccola vendetta di Tseng è più che comprensibile, e quando Zack dice “E tu come fai a conoscere Aerith?”, sottintendendo che lei non gli ha mai parlato di Tseng è… è… ;____; Credo sia difficilissimo non simpatizzare con Tseng in quel momento. E allo stesso modo, la cosa bella della fic è che non hai bisogno di rovinare gli altri personaggi per il bene del tuo protagonista: difficile prendersela con Zack per essere caduto nella chiesa di Aeris ed essere rimasto folgorato dalla ragazza, difficile prendersela con Aeris per essersi innamorata e aver nascosto a Zack un pezzo importante della sua vita come Tseng per evitare forse domande e sospetti. È tutto terribilmente complicato, ma allo stesso tempo e forse proprio per questo dà giustizia a questi personaggi. In altre parole, questa fic è tanto canon che fa male, e per essere una Tserith, e per essere dal punto di vista di un personaggio che a momenti hai inventato quasi tutto tu, è dire molto.

(Vorrei infine far notare che i capitoli migliori cominciano con Reno e con le splendide descrizioni che ne fai. È come se non vedessi l'ora di scrivere di Reno. Cioè. Cioè. Io lo dico per il tuo bene.)

[Criticoni d'Autunno]

Da la_vale - 13/10/09 - capitolo 4

Brrr.
E' qualcosa tra il soffocante e il toccare il ghiaccio. Non so se mi spiego.
Hai presente l'istinto omicida? A furia di guardare da lontano (MOLTO lontano) qualcosa te la fai scappare di mano e quel qualcosa si volta verso dell'altro (anche perchè TE come questo 'altro' non ti ha mai considerato). E allora che ti chiami Tseng o no, hai un minimo di essere umano, che diventa fin troppo umano.
E per questo fa paura.
(Diamine, ma anche lei a dirgli "Tu credi nel destino?" Brava gonza, brava. Giriamo il coltello nella piaga aperta col sale!)

Da j3nnif3r - 13/10/09

Uh, amo il tuo Tseng. E' bello spiarne la mente.
(E dalla scena iniziale capiamo come mai Reno sosteneva che gli piacesse Aeris! XDD)

Da GarethDrake - 13/10/09

Mamma mia, l'angoscia di Tseng l'hai descritta così bene che l'ho porvata anch'io.

Da Youffie - 10/10/09 - capitolo 3

Cissnei <3 Quando ti piace scrivere o ti piacciono in generale certi personaggi si vede a un miglio di distanza. Le descrizioni che hai fatto di Cissnei qui, per esempio, sono nitide, e per quanto brevi (alla fine appare solo per un breve spezzone all'inizio, che deve “dividere” con la stanza perfetta, calda e spaziosa – in altre parole, insopportabilmente troppo soffocante, forse troppo immeritata, secondo il nostro) sono comunque abbastanza complete. Ne sottolinei la spensieratezza, il tono apparentemente allegro, ma poi aggiungi che “forse si trattava solo di un modo ingenuo di esprimere la speranza di trovare degli amici anche in quel mondo in cui ognuno si curava solo e soltanto di sé stesso”, la professionalità ma anche la delicatezza di fondo. Certo, c'è molto di più, ma per un'occhiata data quasi di sfuggita direi che non è male.

Che poi niente, i capelli di Cissnei hanno intrigato tre quarti del fandom… *persa nelle sue considerazioni*

Lo sviluppo della relazione tra Tseng e Aeris è puccio (i giochini sulla memoria, aw) e credibile <3 Questi incontri che per Tseng somigliano a boccate d'ossigeno – con tutta la storia che gli hai costruito attorno si capisce benissimo e non stona affatto questo suo bisogno di vederla, di parlarle, di sentire la sua voce e di farsi capire e sorprendere e sorprendere allo stesso tempo. Di sorridere. Di essere apprezzato per il semplice fatto di essere se stesso. Anche se magari Aeris farebbe lo stesso con qualcun altro (ma anche no). Anche se quel se stesso a lui personalmente fa schifo. Solo Aeris avrebbe potuto scalfire e piegare e studiare una persona come Tseng :3

Mi è piaciuta la parte sulla missione che ha agevolato se non addirittura causato la promozione di Tseng. Serve sempre ricordare cos'è un Turk, per evitare che nella ricerca della loro umanità si dimentichi quello che, effettivamente, anche se spesso ‘costretti’ dagli eventi, fanno per tirare avanti. I sensi di colpa di Tseng, per quanto uno possa giustamente compatirlo, non sono campati in aria.

Unico problema del capitolo: non riesco a trovare una scusa per ricordarti di Charge ;O;

Da j3nnif3r - 9/10/09

Cissnei! *.*
Uh, in effetti è ovvio che Rude non sia il suo vero nome... XDD
Mi piace tantissimo il dialogo con Aeris (/Aerith, damn, prima o poi voglio parlare con un giapponese e farmi dire come si chiama 'sta povera ragazza). E' bello come poni le basi del loro rapporto. Splendidamente IC.

Da la_vale - 8/10/09 - capitolo 3

Ok, non dovrei dire 'pucciosità' dopo che mi parli di 'come' Tseng è stato messo ai piani alti. E tutta la bastarda stronzaggine nel fare bene il suo lavoro (dire balle colossali, in primis).
Poi arriva Aereith a scavarlo per benino...

Ho buttato la penna fuori dalla finestra.

(Nel frattempo mi chiedo cosa ci sia dietro il nome di Rude. Qualcuno mi porta Cissnei qui, per favore???)

Da GarethDrake - 7/10/09 - capitolo 2

Già io adoro i Turks presenti in FFVII...
se poi tu li approfondisci così, rendendoli così UMANI..
Non so che direm davvero, questa fanfiction è fantastica, non vedo l'ora di leggere il seguito
(e spero segretamente che tu metta le riflessioni di Tseng sul nuovo collega Reno, così come hai fatto con Rude :D )

Da Youffie - 6/10/09

*ha tanti problemi di connessione*

ACC, sono stata battuta sul tempo ;_;

Vabbè… XD

Questo capitolo è magico. Non poteva esserci inizio diverso, più particolare per quanto all'apparenza semplicissimo. Come vediamo anche nel gioco in quel rapido flash-back (nel caso ci fossero dubbi) e come l'hai descritta splendidamente tu qui, l'Aeris bambina è una versione apparentemente quasi più assennata dell'Aeris adulta, forse perché semplicemente non ha ancora imparato a dosare bene le parole. Una bambina speciale che odia essere tale (c'era una frase in CC sull'argomento, ma scommetto che lo sapevi già XD È una delle mie frasi preferite di tutto quel gioco, terribilmente IC), probabilmente perché come ha notato Tseng, con due genitori morti e già qualche esperimento di Hojo sulle spalle, sa già quanto costa. Una bambina che si dondola da sola sull'altalena di un parcogiochi vuoto e non si accorge quasi della solitudine che la circonda, perché è abituata ad essere respinta o trattata in modo diverso per quello che per lei è la pura normalità. Una bambina che non si lascia intimidire, ma incuriosire sì, e tanto. Una bambina capace di stupire e scalfire un uomo schiacciato dai sensi di colpa, capace di vedergli attraverso e di capire, da un paio di frasi che altri si sarebbero lasciati scivolare addosso giudicandole frettolosamente di circostanza, che sotto lo sporco, sotto l'indifferenza ostentata, sotto la divisa da Turk c'è un tesoro. Speciale. Che Tseng lo voglia o no, proprio come Aeris. (Quello è il mio paragrafo preferito di tutto il capitolo. Dice tanto senza perdersi in tante parole, senza neanche dirlo davvero.)

(E poi quella parte è tristissima, tra l'altro, perché Aeris ad Icicle non ci andrà mai, buhuuh ;_; *piange*)

Che bello fallire le missioni così :3

Infine, evviva per ben due cammei inseriti con cura e con il solito, palpabile effetto <3 This fandom needs more Rude/Cissnei. This fandom needs more Elmyra. This fandom needs more everything. And this fandom needs more Frannieh. ò.ó

Ma per il momento, credo riuscirò a farmi bastare fic come questa :3

(certo, Charge non mi farebbe schifo. *staaaaresss- OKAY BASTA BASTA STO ZITTA*)

Da Keute - 6/10/09

siede a gambe incrociate su una panchina* :D
Faccio la seria. In ogni caso, ancora una volta, bravissima <3 Aspetto il seguito <3

P.s.
Riuscirò a sconfiggere il sistema di recensioni di S.o.a.P. che mi spezza i messaggi? ò__ò

Da Keute - 6/10/09

distanza di pochi periodi ti fa riflettere e pensare "ma è vero, questo significato c'era, qui dentro, e io non sarei mai stata in grado di disseppellirlo". E' vero che leggere le tue storie vuol dire vivere assieme al protagonista una serie di sensazioni e stati d'animo che solo in quel modo lì, probabilmente, sarebbero parsi giusti - basta pensare a come hai reso Tseng, a quanto è perfetta ogni sua frase... per non parlare della piccola Aeris.
Complimenti, Fra, sarai stanca di sentirteli fare ma è un dovere, come minimo. E non un dovere di quelli di Tseng, che si prende gli impegni e fa l'indiano per colpa di una bimba-Freud che lo lascia lì impalato come un sedano. *occhiata vaga del Turk* *Occhiata sapiente della Piccola Aeris che

Da Keute - 6/10/09

Oddio, io non so cosa dire che non abbiano già detto gli altri. Ma è vero che leggere le tue storie ti fa pensare "ma che cosa scrivo a fare, io?", quando ti scontri con questo specchio riflettente in maniera precisa, aderente, perfetta gli slums di Midgar e i freddi quartieri ShinRa, con questo telescopio puntato dritto dentro l'animo di personaggi magari sfiorati appena da una storyline immensa e che tu, scavando dentro di loro, rendendoli più vivi e veri di quanto mai siano stati su uno schermo mi fai quasi percepire, davanti a me, con le loro voci e le loro divise. E' vero che leggere le tue storie significa trovarsi rinchiusi nel bel mezzo di un complesso ma armonico impianto che in ogni frase, in ogni tematica riproposta magari a

Da la_vale - 6/10/09 - capitolo 2

Professionale anche a dire certe bugie...
Ow, che tristezza Aereith DA SOLA in quel parco :3 è perchè sente le voci, ciccina mia.
Mentre leggevo non so perchè ma ho sentito l'umido e la polvere degli Slums attaccarmisi addosso.
(Se non scrivo molto è perchè il mio cervello carbura lentissimo...)

Da la_vale (non avevo voglia di log) - 6/10/09 - capitolo 1

Questo è il problema. Leggere una tua storia (NON è fanfiction, è una STORIA!) e pensare di poter scrivere dell'altro. Che non scada nel banale, nel già visto, nell'inutile.
Davvero.
Rimani a fissare lo schermo e pensi "Ok, basta. Legge dettata che più di così...". Perchè è verissimo.
Ogni personaggio, ogni strada, stanza o quello che diamine sia diventa dannatamente VIVIDO, REALE. Lo tocchi, cielo.
E temo per come andrà avanti. Ma non posso farne a meno.

Da j3nnif3r - 5/10/09

Oh mamma, io ti amo.
Lo stile è impeccabile. Freddo, asciutto, immediato e tagliente. Tseng è *lui*, assolutamente IC nonostante ne mostri lati che non abbiamo mai visto nel gioco.
Da brividi la parte iniziale su Reno. Una descrizione perfetta.
Ti ammiro.

Da GarethDrake - 5/10/09 - capitolo 1

Ma come fai a scrivere così?
Davvero, ti invidio.

Riesci sempre a rendere interessante ogni minimo particolare, ed a creare un background stupendo per ogni personaggio.

Sei davvero bravissima.

Da Youffie - 5/10/09 - capitolo 1

Prologo necessario per impostare la fic, e tutto il background credibile e angst (ma siamo in FFVII, quindi chi non ce l'ha? XD) di un personaggio di cui non sapevamo praticamente nulla come Tseng.
Una delle cose belle di questa fic è che non c'è un elemento veramente superfluo, ma tutto si integra con Tseng e con il tema centrale delle bugie. La parte della sua infanzia, di Wutai, e di com'è avvenuta la nascita effettiva di "Tseng" mi è piaciuta molto, perché sì, ho visto molte fic in cui Tseng viene spacciato per wutaiano, ma praticamente nessuna in cui l'autore cerca di spiegare come sia possibile per una persona di Wutai (orgogliosa, attaccata alla terra, all'onore – Yuffie è sicuramente l'emblema del suo popolo, o almeno di quello che era prima della guerra=>Tseng) abbandonare tutto e passare alla ShinRa e restarci nonostante la guerra di Wutai e finire a fare il lavoro senza onore dei Turk. E farlo bene. Certo, non hai reso la vita facile a questo poveraccio, ma è costruito tutto in modo realistico e triste, e soprattutto rientra benissimo nel canon. Anche perché Tseng tra tutti i Turk è sempre stato quello che mi ha dato l'impressione di essere il più freddo, distaccato… vuoto, in termini di emotività. E per diventare così indifferenti bisogna averne viste tante.
(Freddo, distaccato e vuoto per tutto tranne Aeris, ovviamente. L'ultima scena è aw a prescindere, e fa tanto, tanto tanto ben sperare per il futuro <3)
E questo era solo il prologo :]
(nota: non parlo neanche del tuo stile perché sarebbe inutile XD)
(nota bis: “Lui era l’unico nel loro mondo di assassini che fosse in grado vedere la realtà per quello che era, che riuscisse a comprenderne ogni sfaccettatura, ad accettarla senza tentare in alcun modo di sfuggirle. Aveva la capacità di assimilarla, di respirarla, di farla sua, adattandosi al marcio ed alla corruzione come se fossero piccole imperfezioni senza valore, gli elementi naturali dell’aria che respirava. Continuava a immettere aria nei polmoni come se niente fosse, accettava quel cancro senza farsene un problema e non se ne lamentava” = PURE. WIN. Devi scrivere più Reno, ma questo te l'ho già detto, tipo, un'infinità di volte, quindi prometto che non lo dico più. Forse.)





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